Scandalo Rai/Fazio: qualcosa si può fare

Ormai, per l’Italia, abbiamo una sola certezza: il fondo non è stato toccato semplicemente perché non esiste, scenderemo sempre più in basso. L’establishment ha deciso: si va avanti fino alla distruzione totale.

Soltanto in questo contesto si possono inquadrare le vicende di questi ultimi giorni, l’affaire Banche venete e lo sconcertante caso Rai/Fazio.

E’ chiaro che l’affaire Banche venete deve essere inserito in un più ampio e generale “affaire sistema bancario italiano”, il cui attore principale (per alcuni il “puparo”) si trova a Francoforte e guida la Bce. Ed è anche lapalissiano che non si può liquidare questo argomento in due parole, mi riprometto quindi di scrivere diversi articoli “chiarificatori” su quanto accaduto e sugli scenari che si apriranno a Vicenza e dintorni.

Mi limito quindi in questo ambito a trattare la farsa Rai/Fazio.

Forse farsa non è il termine giusto, perché qui non c’è tanto da ridere, sarebbe certamente più corretto parlare della tragedia Rai/Fazio, non tanto perché dai personaggi in scena ci potessimo attendere molto, conosciamo tutti lo squallore dell’ente pubblico più lottizzato d’Italia e l’animo del lacchè caratteristico del presentatore savonese.

Da alcuni anni, tuttavia, la situazione è degenerata, un tempo infatti per avere incarichi in Rai occorreva essere dei lottizzati, oggi non basta, oggi per ricoprire certi ruoli all’interno dell’Ente pubblico radiotelevisivo occorre essere sudditi, servili, persone prive di qualsiasi dignità.

Il “personaggio” Fazio aveva già dato ampie garanzie in tal senso, ricordo a tal proposito il mio articolo “Fazio, Renzi e l’intervista … a 90° – Parte seconda” pubblicato oltre un anno fa e che vi invito a rileggere.

Ebbene era già scandaloso il fatto che tre anni or sono la Rai avesse stipulato con Fazio un contratto che prevedeva un compenso complessivo di 5 milioni e 400 mila euro, ossia 1 milione e ottocento mila euro all’anno!!!

Cioè 5.000 euro al giorno!!! Per tutti i 365 giorni dell’anno!!!

Di soldi pubblici, cioè miei e vostri!!!

Non è uno scandalo???

Macché!!!

Nulla in confronto a quel che hanno fatto adesso, perché hanno fatto di peggio, molto di peggio.

Occorre infatti ricordare che nel frattempo, e per la precisione il 23 luglio 2014, il Parlamento italiano ha approvato una legge che ha un titolo emblematico:  “Misure  urgenti  per  la  competitività  e  la  giustizia   sociale”. Eccola!

L’art. 13, comma 1, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2014, n. 89 “Misure  urgenti  per  la  competitività  e  la  giustizia   sociale” ha fissato in 240.000 euro annui il limite retributivo riferito al primo presidente della Corte di cassazione da far valere, a decorrere dal 1° maggio  2014, quale livello remunerativo massimo onnicomprensivo annuo per chiunque riceve emolumenti o retribuzioni a carico delle finanze pubbliche, secondo quanto previsto dagli articoli 23-bis e 23-ter del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 

Nello stesso articolo 13 del decreto legge n. 66/2014 convertito con modificazioni dalla legge n. 89/2014 si dispone, inoltre, che la riduzione dei trattamenti economici, operata a seguito dell’applicazione del predetto limite, ha effetto, ai fini dei trattamenti previdenziali, con riferimento alle anzianità contributive maturate dal 1° maggio 2014.

Chiaro? Qualche dubbio?

Direi di no! Si parla di chiunque riceva emolumenti o retribuzioni a carico di finanze pubbliche, ebbene nonostante ciò i dirigenti della Rai (adesso avete capito il perché della sostituzione di Campo Dall’Orto alla Direzione Generale dell’azienda?) hanno avuto l’ardire di firmare un nuovo contratto a Fazio che prevede una retribuzione di 11 milioni e 200 mila euro per quattro anni, ma probabilmente incasserà altri 500 mila euro “extra”.

Ma limitiamoci agli 11,2 milioni di euro per quattro anni, sapete quanti sono?

Sono 7.671 euro AL GIORNO!!!

Per tutti i 365 giorni dell’anno.

Quindi da oggi, e per i prossimi quattro anni, ogni giorno che Fazio si sveglierà, affacciandosi alla finestra della sua villa, oltre a godersi il panorama, potrà bearsi del fatto che sul suo conto corrente saranno versati 7.671 euro, che lavori o meno non fa differenza. Naturalmente tutti soldi nostri!!!

Visto poi che lavorerà (è quasi una bestemmia questo termine) per 64 giorni l’anno vorrà dire che si intascherà la bellezza di 43.750 euro per ogni giorno di lavoro.

Non è uno scandalo che una legge, approvata per introdurre nel nostro Paese una maggior “giustizia sociale”, venga così spudoratamente calpestata e vilipesa???

No! C’è di peggio.

Di peggio???

Sì! Ci sono le dichiarazioni dei dirigenti della Rai che hanno avallato quel contratto.

Arturo Diaconale, consigliere Rai, udite udite, forse anche in quota centrodestra, ha detto che sono stati costretti a firmare per non incorrere nel rischio di “danno erariale”!!!

Ma non si vergogna??? Non si vergogna nel dire una idiozia simile??? Siamo certi che stia bene???

E peggio ancora la Presidentessa Monica Maggioni che è arrivata a parlare di “danno sistemico” per la Rai se non fosse stato firmato quel contratto. Per favore fatela visitare da qualcuno, aiutatela!

Ma in conclusione …

… cosa possiamo fare noi??? Noi cittadini intendo.

Forse solo una cosa, però bisogna farla, a tutti i costi: quando sul vostro schermo compare Fabio Fazio … CAMBIATE CANALE, lui continuerà a prendere i suoi 7.671 euro al giorno, ma gli inserzionisti, visti i bassi ascolti, si rifiuteranno di acquistare spazi pubblicitari all’interno del programma,  e la Rai sarà così costretta a chiuderlo.

E’ la sola cosa che possiamo fare, non lasciamoci sfuggire questa occasione!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro