Si può fare

Prendiamo a prestito il titolo da una vecchia (ma sempre attuale) canzone di Angelo Branduardi.

Che cos’è il Governo Letta?

Il vecchio compromesso storico?

La vecchia DC?

In effetti, a dispetto dell’anagrafe del Premier, il Governo Letta è il vecchio che avanza.

E’ il Governo di un colpo al cerchio ed una alla botte, del volemose bene, del …


facciamo finta che …

tutto va ben, tutto va ben.
Facciamo finta che …

tutto va ben.

Dopo che tutti, persino il Financial Times, avevano constatato come il nostro Governo delle larghe intese fosse affetto da “letargia”, ecco che il nipote più famoso d’Italia doveva dare un segnale, non dico di vitalità, ma perlomeno di vita.

Ed allora si sarà rivolto ai soliti curatori dell’immagine, i guru della comunicazione, che, riuniti attorno ad un tavolo per uno dei loro proverbiali “brainstorming” (tempesta sì, ma dei cervelli … nemmeno l’ombra), si saranno posti la fatidica domanda:

Di cosa è accusato il Governo Letta?

Di non fare assolutamente nulla – sarà stata la loro risposta

E allora?

E allora queste menti hanno cominciato a frullare e … frulla che ti rifrulla, qualcuno sarà uscito con l’idea:

Facciamo un bel Decreto!

Giusto! Bella idea – avranno detto gli altri.

Sì, ma come lo chiamiamo? – sarà stata la domanda sorta spontaneamente

Decreto per lo sviluppo – avrà avanzato qualcuno.

Troppo abusato – avranno detto in molti.

Decreto per la ripresa – avrà proposto un altro. Ma anche questo non convinceva.

Finché …

finché ad una mente illuminata venne l’ispirazione:

Visto che il Governo viene accusato di non fare niente … lo chiameremo:

DECRETO DEL FARE

Geniale!!! Urlarono tutti all’unisono.

Un’idea geniale! Straordinaria! Nessuno al mondo aveva avuto una trovata così brillante!

Sì, ma a questo punto un’idea così geniale doveva essere confezionata al meglio, ed allora i guru della comunicazione dovevano stabilire un piano d’azione. La mente illuminata che aveva avuto l’idea del “Decreto del fare”, ormai in piena tempesta ormonale, disse:

Come prima cosa …

si farà un Consiglio dei Ministri di sabato.

Di sabato? – dissero con stupore gli altri

Ma sì! Non capite? Così si trasmetterà il messaggio che questi qui lavorano molto … anche di sabato!

Ok e poi?- chiesero ancora, sempre più incuriositi.

E poi questo Consiglio dei Ministri deve durare molto … molto. Occorrerà convocare i giornalisti per una certa ora e poi farli aspettare … aspettare tanto. Si creerà così l’attesa.

Mamma mia, dovranno pensare i giornalisti, ma quanto ci mettono? Devono prendere proprio delle decisioni importanti se ci impiegano tutto questo tempo.

Bella idea anche questa! Allora quanto lo facciamo durare? Due? Tre ore? – chiesero i colleghi alla mente illuminata.

Macché due o tre ore, di più … molto di più! Almeno sei ore!

Ma i Ministri si rifiuteranno di rimanere rinchiusi in una stanza per così tante ore – avranno fatto presente gli altri.

Non c’è problema organizzeremo quella sala con diverse Play Station, ogni Ministro, poi, avrà un Ipad con attivo il collegamento a Sky on demand, potranno così guardarsi i film e le fiction che preferiscono.

Sì, ma alla fine si dovrà comunque comunicare qualcosa. Sì, insomma, cosa ci mettiamo dentro in questo “Decreto del fare” – incalzarono ancora i guru.

Beh! Questo è l’ultimo dei problemi – rispose l’illuminato.

Le solite cose … le solite fesserie.

Una riduzione della burocrazia con misure di semplificazione (ma quando mai?),

l’aumento dei fondi pubblici di garanzia per le aziende che chiedono prestiti alle banche (ma tanto non glieli concedono ugualmente),

multe per gli uffici pubblici lumaca (una barzelletta, lo Stato che multa se stesso),

strade e ferrovie (va tenuta buona anche la mafia),

sforbiciata alle bollette elettriche (figuriamoci!)

e smaltimento dell’enorme arretrato della giustizia (con i tribunali che ci ritroviamo, auguri!).

Insomma la solita fuffa – concluse l’illuminato.

Ma gli italiani adesso non si faranno più prendere in giro – dissero preoccupati i guru.

Si faranno prendere in giro di nuovo, vedrete, si faranno ancora prendere in giro – continuò il guru più illuminato.

Voi non immaginate neppure di quanta pazienza dispongano gli italiani. E’ praticamente infinita. In ogni caso, comunque, a scanso di equivoci, subito dopo che il Presidente del Consiglio annuncerà le misure inserite nel “Decreto del fare”, tutti i maggiori responsabili dei partiti che sostengono il Governo rilasceranno interviste in cui si dichiareranno entusiasti delle misure prese. Berlusconi ed Epifani dovranno dire che si va nella giusta direzione, in pieno accordo con il loro programma elettorale (ma allora era identico?) ed anche Monti dovrà ritenersi soddisfatto perché si sta proseguendo sulla linea tracciata dal suo precedente Governo.

Insomma l’Illuminato ha pensato proprio a tutto.

Come concludere?

Così come abbiamo cominciato, con Branduardi.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
si può crescere e cambiare
continuare a navigare
si può fare si può fare
puoi vendere e comprare
puoi partire e ritornare

e poi ricominciare.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro