Terminato il referendum farsa, la Grecia può tornare a calare le braghe

Ripeterò all’infinito che diventerò un sostenitore di Tsipras nel momento in cui egli avrà il coraggio di mandare a quel Paese la Troika al gran completo, ma finché fingerà di essere alternativo, mentre nella realtà si piegherà ai loro voleri, trattando le condizioni per avere ancora prestiti, continuerò a considerarlo un burattino.

Il coraggio non si compra al supermercato ed, almeno per il momento, Tsipras non ha dimostrato di averlo.

Infatti il referendum avrebbe avuto un senso se si fosse chiesto al popolo greco di esprimersi sulla permanenza o meno all’interno dell’eurozona, in quel caso la consultazione popolare avrebbe assunto una importantissima valenza politica.

Ma chiedere al popolo se accettare o meno una proposta di accordo (al di là che nessuno conosceva nei particolari su cosa si sarebbe basata questa intesa), dicendo anche che: IN OGNI CASO, SIA CHE AVESSE VINTO IL SI’, SIA CHE AVESSE VINTO IL NO, il Governo greco si sarebbe immediatamente reso disponibile a trattare con la Troika, beh! Tutto ciò ha fatto perdere completamente di significato alla consultazione popolare facendo risultare il referendum, di fatto, una farsa.

E purtroppo questo è un fatto!   Non una opinione! E la dimostrazione è che Tsipras ha sempre detto di voler rimanere all’interno della zona euro, e così la pensa anche la maggioranza del popolo greco.

Ed allora occorre chiedere ai cari amici greci: ma se voi ritenete che l’Unione europea, il FMI e la Bce sono dei nazisti, degli aguzzini, delle sanguisughe, degli strozzini:

MA PERCHE’ VOLETE RESTARE IN EUROPA?!?!?

Ma perche’?!?!?

Forse per continuare a prendervi le sovvenzioni?!?!?

E’ chiaro anche che, svuotato di significato, il referendum abbia avuto l’esito che ha avuto, bisognava invece chiedere ai greci:

  • Volete rimanere all’interno della zona euro e continuare a prendere le sovvenzioni, ma alle condizioni della Troika

Oppure

  • Volete uscire dalla zona euro, non prendere più un euro di sovvenzioni e tornare a comandare a casa vostra con una vostra moneta?

Allora sì che la vittoria del NO, ossia dell’uscita dalla zona euro e della riconquista della sovranità monetaria da parte della Grecia sarebbe stata UNA GRANDE VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA!!!

In questo modo, invece, i greci sono andati a votare per un referendum, sapendo che il giorno dopo il loro Presidente del Consiglio sarebbe comunque andato a trattare in Europa nuove sovvenzioni al loro Paese, e votando NO hanno creduto di dare a Tsipras una maggior forza contrattuale.

Purtroppo non è così, perché il coltello dalla parte del manico ce l’hanno sempre quelli che hanno i cordoni della borsa i quali ti diranno che se vuoi sederti a tavola con loro lo potrai fare solo a certe condizioni.

Nella vita ci sono cose più importanti dei soldi???

Certo!!!

La dignità ed il coraggio, ad esempio. Ed allora se i greci possiedono queste virtù è arrivato il momento per loro di dimostrarlo a tutto il mondo!!!

Forza Grecia.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro