Varoufakis, dimissioni: era già tutto previsto

Il Ministro dell’Economia greco, Yanis Varoufakis, annuncia “a sorpresa” le sue dimissioni. “A sorpresa” per tutti, ma non per i lettori di Finanza In Chiaro.

Ma come? Vince il referendum e si dimette?!?!?

Di solito ci si dimette dopo le sconfitte, non dopo le vittorie, ma io vi avevo già spiegato tutto in anticipo, definendo Varoufakis “un furbone”.

Ecco cosa avevo scritto pochi giorni fa dopo che il Ministro più famoso del governo greco aveva annunciato che QUALORA AVESSE VINTO IL “SI’” si sarebbe dimesso.

Probabilmente Varoufakis magari si è anche stancato di fare la “figura del cioccolataio”, ma soprattutto sa, o spera in cuor suo, che vincano i SI’. In questo modo, elegantemente, si toglie dalle scatole dalla politica, ed oltre a tornare a fare il professore, dopo questa straordinaria popolarità a livello planetario, chissà come verrà conteso a suon di centinaia di migliaia di dollari dalle televisioni di tutto il mondo.

Per non parlare dei cachet che incasserà partecipando a quei “Forum” di economia e finanza che vengono organizzati nelle località più esclusive in tutto il mondo per spillare soldi a quei gonzi disposti a pagare migliaia di dollari per ad andare a sentire aria fritta da personaggi Vip, come ad esempio i vari Clinton, Bernanke o Roubini.

Quindi è molto probabile che Varoufakis, intenda sfruttare tutta questa straordinaria popolarità mediatica che lo ha investito, diventando multimilionario (in dollari), alla faccia del popolo greco ridotto alla fame.

Ora è stato colto in contropiede con la netta affermazione dei NO, ma per questo “furbone” la coerenza è un optional, figuratevi se per questo “incidente di percorso” (la vittoria dei NO) lui avrebbe rinunciato a diventare straricco e fare una vita da nababbo alla faccia del popolo greco ormai ridotto alla fame!

Ed allora con la più classica delle facce di bronzo, annuncia che “per agevolare una nuova intesa” è disposto (ma guarda te fin dove arriva la sua magnanimità) a rimettere il suo mandato.

Forse già oggi la sua prima intervista alla CNN? Oppure CNBC rilancerà? O magari lo sta già aspettando il mitico Charlie Rose su BLOOMBERG TV?

Per i canali “all news” più importanti del pianeta una intervista fiume quanto può essere pagata? Diciamo 500.000 dollari? Devo ammettere che non sono esperto in “cachet”, soprattutto per quanto riguarda certe “esclusive mondiali” sui network satellitari.

Ma certamente poi ci sarà anche il Financial Times, e forse verrà anche eletto “uomo dell’anno” conquistandosi la copertina del “TIME”, insomma non si pongono limiti alla sua popolarità.

Ed allora non finisce qui, perché a caccia di Varoufakis si metteranno anche le riviste di gossip, sembra infatti (ma su questo argomento ammetto candidamente la mia assoluta incompetenza) che l’ex Ministro greco riscuota un certo successo anche fra il gentil sesso.

E poi, come avevo già anticipato in quell’articolo che ho riportato, quanto sarà pagata la sua partecipazione alle conferenze Vip che si tengono nelle località più esclusive del pianeta?

Per concludere, ancora una volta Finanza In Chiaro vi aveva detto tutto, ed in anticipo, d’altronde capire come vanno a finire le “telenovele” è francamente molto facile.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro