Veneto Indipendente: è una cosa seria

Anche se sui media tradizionali non si tratta l’argomento, la censura non ha funzionato, il numero dei votanti continua ad aumentare, anzi ormai si parla apertamente di “effetto valanga”.

Ogni votante diventa esso stesso un “promotore”, fra i giovani poi le innovative procedure di voto hanno portato ad un coinvolgimento di massa.

Il successo senza precedenti del referendum fra i giovani testimonia che non è vero che le nuove generazioni non sono interessate alla politica, certamente non si riconoscono nella “vecchia politica”, non si appassionano alla “destra ed alla sinistra”, ma quando si chiede loro se preferiscono vivere in una Repubblica Federale Indipendente e Sovrana, ebbene vogliono dire la loro.

All’estero questo lo si è capito da sempre, e del referendum sull’indipendenza del veneto se ne parla, vi pubblichiamo così la traduzione di un articolo che tratta l’argomento pubblicato ieri della “lontanissima”, dal punto di vista geografico, ma “vicinissima”, dal punto di vista mediatico, Los Angeles.

 

OLTRE 1,3 MILIONI DI VOTI PER INDIPENDENZA DEL VENETO

RIUNIONE DI MASSA VENERDI’ A TREVISO PER DICHIARARE LA SOVRANITÀ 

“LA VALANGA SI E’ ABBATTUTA: E’ RIVOLTA FISCALE”

IMMEDIATA ESENZIONE FISCALE TOTALE NEL PERIODO DI TRANSIZIONE. ITALIA NON SARA’ PIU’ LEGITTIMATA A FUNGERE DA COLLETTORE FISCALE

Los Angeles – Alla fine del quarto giorno del referendum per l’indipendenza del Veneto, 1,3 milioni di veneti hanno già espresso il loro voto per decidere se separarsi dall’Italia. Il conteggio finale sarà annunciato Venerdì 21 marzo, durante un raduno di massa a Treviso. Prima del responso delle urne i sondaggi danno al 65% la rinascita della Repubblica di Venezia, ed i dieci delegati che saranno eletti nell’ambito di tale voto popolare sono pronti a firmare una dichiarazione di indipendenza e ad intraprendere azioni esecutive immediate.

“Se la maggioranza dei cittadini partecipa e dovessero prevalere i Sì, provvederemo immediatamente ad esercitare un’esenzione fiscale totale”, dichiara Gianluca Busato, leader del movimento di indipendenza. “Raggiungere la maggioranza assoluta di 2 milioni di voti è una possibilità concreta, e l’Italia non avrà più sovranità sui Veneti. Durante il periodo iniziale di transizione non pagheremo un centesimo di tasse allo Stato italiano.”

La dichiarazione di Busato può essere letta anche senza il “se”, qualora l’indipendenza vinca con un ampio margine, anche il problema del raggiungimento della maggioranza assoluta diventa secondario. Non esiste una soglia quorum stabilita da Plebiscito.eu per considerare il referendum valido, e la rivolta fiscale potrebbe anche essere innescata da una larga minoranza della popolazione.

Certo maggiore l’affluenza , maggiore è la legittimazione , non importa ciò che l’Italia e la sua costituzione hanno da dire”, commenta Lodovico Pizzati , portavoce per Plebiscito.eu . “Non stiamo parlando di un cambio di gestione forte , ma le persone hanno la sovranità sui loro portafogli . Già una massa critica non riconosce lo Stato italiano come un esattore legittimo delle tasse, e la valanga cadrà il Venerdì, indipendentemente dal numero finale dei votanti”.

I cinque milioni di abitanti della Regione del Veneto pagano ogni anno 70 miliardi di euro in tasse , di cui 21 miliardi sono imposte dirette , 22 miliardi sono imposte indirette , e 21 miliardi di contributi previdenziali ( Fonte: Ministero del Tesoro) dettagli su come le imprese venete dovranno comportarsi per quanto riguarda i contributi sociali, le imposte sul reddito per i loro dipendenti , e l’IVA saranno esposti durante la manifestazione di Venerdì a Treviso.

Anche se soltanto una piccola parte di persone che hanno votato a favore della secessione parteciperanno a questa esenzione fiscale totale , l’impatto sulle entrate fiscali italiane sarà fatale.

Si vota fino a questa sera alle ore 18:00, se vuoi farlo clicca su Plebiscito.eu