Aumento di capitale Banca Monte dei Paschi di Siena, azioni e diritti: per chi vuol capire

Giancarlo Marcotti 12 Commenti

Ci risiamo, nonostante ormai in Italia le operazioni di aumento di capitale sociale siano all’ordine del giorno, c’è sempre una parte di risparmiatori, quella che non ha dimestichezza con i mercati finanziari, che rimane incredula e sbigottita.

Ma, anziché prendere paura per una cosa che non riesce a capire, si illude che “il caso” gli abbia riservato una grande opportunità di guadagno.

Queste persone mi ricordano gli allocchi che si fermano ai baracchini del gioco dei tre campanellini e pensano di guadagnare facilmente 50 euro visto che è semplicissimo capire sotto quale campanellino è stata nascosta la pallina.

Vorrei davvero non essere frainteso in tal senso, ovviamente sono per la legalità, anzi di più, odio l’ingiustizia e le “furberie”, ma quando “si sottraggono” dei soldi a persone evidentemente stupide e mosse da un sentimento riprovevole come l’avidità per un guadagno facile, beh! dal punto di vista giuridico siamo comunque in presenza di un atto che va perseguito, ma dal punto di vista economico è un bene per la società nel suo complesso. E’ sempre meglio, infatti, che i soldi siano maggiormente nelle mani delle persone intelligenti, che sapranno farli fruttare e creare sviluppo, piuttosto che fra le mani degli stolti.

L’operazione di aumento di capitale sociale, che in questi giorni vede protagonista Banca Monte dei Paschi di Siena è l’ennesima riprova di questo assunto.

Dall’inizio dell’operazione il valore dell’azione (naturalmente rispetto al prezzo rettificato) è aumentato del 43,64%, mentre il diritto è sceso del 20,82%, attenzione, però, visto che stiamo parlando di grandezze diverse (l’azione alla partenza dell’adc valeva 1,54 euro ed il diritto 23,10 euro) gli investitori al momento registrano una perdita complessiva del 16,79%!!!

Naturalmente è elementare verificarlo dato che un azionista prima che partisse l’adc aveva in mano un’azione che valeva 24,64 euro ed ora ha una azione che vale 2,212 euro ed un diritto che ne vale 18,29 per un valore totale quindi di 20,502 euro (il 16,79% in meno dei 24,64 euro, appunto).

E’ evidente a tutti, poi, che il comportamento divergente delle azioni e dei diritti è illogico, visto che i diritti “si trasformeranno” in azioni, logica vorrebbe che i due titoli avessero variazioni convergenti, tuttavia, naturalmente, una spiegazione c’è, non è che improvvisamente ci siano dei pazzi che vogliono pagare molto più una cosa che potrebbero avere ad un prezzo molto inferiore.

Senza entrare nei particolari delle operazioni in derivati, che, nel caso di MPS, sono nella grande maggioranza di carattere ribassista sul titolo, ci sono “persone” (nella realtà operatore professionali) che hanno tutta la convenienza a “restituire” delle azioni (che oggi non hanno in mano) e quindi SONO COSTRETTE A COMPRARLE a qualunque prezzo (o quasi), visto poi che attualmente le azioni in circolazione sono poche (poco più di 116 milioni) la domanda è altissima e l’offerta limitata, di conseguenza il prezzo, per il momento, sale.

Il fatto è che quando questa “anomalia” finirà il prezzo delle azioni sarà destinato a crollare, probabilmente avverrà nei prossimi giorni, ma se anche non accadesse prima della fine di questa settimana al termine della quale, come noto, non saranno più negoziabili i diritti, il crollo del prezzo delle azioni avverrà CERTAMENTE quando saranno immesse sul mercato 5 miliardi di nuove azioni.

Fanno quasi tenerezza, invece, le persone più sprovvedute che anziché pensare che in questo momento sia il prezzo delle azioni ad essere enormemente gonfiato, ritengono che siano i diritti ad essere molto sottovalutati, e vedono quindi grandi opportunità di guadagno.

Ora, naturalmente, non è impossibile che al termine dell’operazione di adc l’azione possa valere più di 1,427 euro (che sarà il prezzo di carico di un ipotetico investitore che all’asta di chiusura di ieri sera avesse acquistato diritti), ma certamente non varrà 2,212 euro (come al fixing di ieri).

Si legge invece su vari siti internet (ma purtroppo anche sulla stampa nazionale!) che i diritti sono a sconto, una terminologia che non esito (l’ho già fatto) a definire truffaldina proprio perché evoca, nel risparmiatore più sprovveduto, un senso di opportunità che nella realtà non esiste.

Cari lettori, in finanza non ci sono “i saldi” di fine stagione, c’è un mercato che in qualsiasi momento determina un prezzo.

Il prezzo dei diritti è quello “reale” quello del mercato, tanto per intenderci, quindi un loro acquisto può rivelarsi indifferentemente un buono come un cattivo investimento, il tempo ce lo dirà, ciò che invece possiamo dire senza alcun tema di smentita è che acquistare ora direttamente l’azione, se non per motivazioni speculative, è da folli, una persona che acquista oggi direttamente azioni MPS perché crede nel titolo e vuole tenerlo in portafoglio è da internare immediatamente, può naturalmente farlo invece comprando diritti.

La volatilità riscontrata sul titolo, poi, ha creato molto clamore, ma son tutte cose già viste, non serve avere un’esperienza trentennale sui mercati, basta tornare a meno di due anni fa e vedere cosa è accaduto durante l’aumento di capitale dell’allora Fondiaria Sai (oggi UnipolSai), la volatilita che vediamo su Banca MPS al confronto fa ridere, vi riporto le variazioni percentuale giornaliere che ebbe il titolo nelle dieci sedute (due settimane) in cui erano quotati i diritti, eccole: +119,9%; +89,48%; -43,96%; +20,9%; +18,25%; -7,03%; +9,59%; -9,75%; -5,82% e -58,82% nell’ultima giornata di aumento di capitale.

Naturalmente non dimenticate che quando si parla di percentuali i segni più ed i segni meno non hanno la stessa valenza, banalmente un titolo che perde un giorno il 50% ed il successivo guadagna il 50% non è ritornato allo stesso prezzo precedente (insomma, per capirci, se una cosa che valeva 100 perde il 50% e vale 50, per tornare a valere 100 deve raddoppiare il suo valore, cioè guadagnare il 100%).

Detto questo alla chiusura dell’ultimo giorno di contrattazione dei diritti il valore dell’azione Fondiaria Sai era comunque superiore rispetto all’ultimo avvaloramento prima dell’inizio dell’operazione di adc del 19,05%. Nel primo giorno di contrattazione con i diritti scaduti, però, il titolo perse il 28,29% già in apertura, e quindi senza dare la possibilità agli azionisti di vendere le azioni ad un prezzo migliore. Così gli investitori che avevano aderito all’aumento di capitale sociale si trovarono una perdita, rispetto al valore dell’azione ante-adc, del 14,63%.

Poi sappiamo tutti che in questi due anni, dopo la fusione con Unipol, il titolo ha avuto una eccellente performance e coloro che avessero acquistato le azioni prima dell’adc, sottoscritto l’aumento e mantenuto i titoli in portafoglio fino ad oggi si troverebbero un guadagno sull’investimento del +122,19%, niente male in meno di ventiquattro mesi.

Un’ultima cosa, prima di concludere, nessuno ne parla, ma contemporaneamente a Monte dei Paschi di Siena sta facendo una operazione analoga anche la Banca Popolare di Sondrio, solo che per un importo enormemente inferiore (intorno ai 300 milioni di euro), ecco, visto che si tratta di un adc “normale” e non estremamente “diluitivo” come quello di MPS, non si riscontrano tutte quelle anomalie che invece contraddistinguono l’operazione dell’Istituto senese.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

  • Fabiana

    Impeccabile..

  • pgrigio

    Buonasera,
    noto con piacere che ha sommato le 2 grandezze diverse fonte del nostro dibattito per fare la seguente considerazione con cui mi trovo d’accordo: “Naturalmente è elementare verificarlo dato che un azionista prima che partisse l’adc aveva in mano un’azione che valeva 24,64 euro ed ora ha una azione che vale 2,212 euro ed un diritto che ne vale 18,29 per un valore totale quindi di 20,502 euro (il 16,79% in meno dei 24,64 euro, appunto).”

    Non condivido però le considerazioni che trae da questo calcolo sempre per una questione matematica: è vero che ne deriva una perdita del 16,79% ma è altrettanto vero che il valore del diritto è stato ovviamente immesso nel mercato in modo alterato fin dall’inizio, ovvero deriva da una formula in cui il valore dell’azione era già scontato del 35%. Quindi è normale che esista una convergenza al ribasso per una semplice legge della fisica: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma… Quindi un ribasso al termine dell’ADC sarà un fatto normale, sarebbe invece strano se non ci fosse nel brevissimo periodo. Ma il piccolo azionista che lei definisce “sprovveduto” non è certo uno che specula nel breve/brevissimo periodo.

    Il piccolo azionista quale sono io credo sia invece conscio del fatto che vendendo i diritti va incontro a una perdita certa e non trascurabile. Ma soprattutto diciamo che MPS ha fatto
    un’operazione matematico-finanziaria molto astuta, sbandierando uno sconto del 35% per invogliare i suoi azionisti ad aderire all’ADC e per finanziare il proprio piano di ristrutturazione che potrebbe comunque rilanciare Monte dei Paschi.

    • Non dimentichi comunque che, di questi 5 miliardi 4/4.5 andranno restituiti allo stato e che, si legge che forse ci sará necessita di altro adc…questo per quanto riguarda il “rilancio”…

      • pgrigio

        Certamente, corretto.

        • Fabiana

          pgrigio.. studio economia e mercati finanziari e ti assicuro che l’obiettivo della finanza non è spaccare il capello in quattro ma semplificare il più possibile dinamiche per loro natura complesse con l’obiettivo di trovare una risposta che sia la più efficiente ed efficace possibile. A proposito di analisi che fanno uso di mele e pere ti riporto un estratto: “Se dovete pagare 10 euro l’anno prossimo e vi aspettate che il prezzo del pane l’anno prossimo sia di 2 euro al pezzo, vi aspettate di dover ripagare l’equivalente di 10/2=5 panini. Per questo dividiamo l’ammontare in euro (1+it )Pt per il prezzo atteso del pane per l’anno prossimo, P^e t+1)..” .. sai chi lo ha scritto? Oliver Blanchard, docente di Macroeconomi al Massachussetts Institute of Technology.. si fa uso dello strumento “pere e mele” per esprimersi in un linguaggio comprensibile al lettore non certo perchè il mittente non è all’altezza dell’analisi, che nel caso del dott. Marcotti è già comprovata dalla sua laurea nonché dalla sua esperienza lavorativa.

          • pgrigio

            Carissima Fabiana,
            nessuno contesta gli esempi con le mele e le pere a prescindere da chi lo dice. L’esempio da te riportato probabilmente descrive l’argomento dell’attualizzazione del capitale in base ad un interesse composto, nulla da dire a tal proposito.

            Nascondere che esiste una dipendenza lineare tra diritto e azione con un certo delta associato è un errore grossolano. Se vuoi guardati il valor medio della somma (o differenza) di variabili aleatorie e in particolare la “Legge di propagazione pitagorica degli errori” per il calcolo del valor medio e della varianza, da cui derivano molti tipi di applicazioni numeriche di precisione. Si potrebbe dunque calcolare il valore dell’azione con la relativa tolleranza in base a questo legame e con le dovute considerazioni del caso come per tutti i modelli matematici.

            Dire invece che il valore dell’azione dipende unicamente dal diritto è una semplificazione ma allora questo va come minimo detto, altrimenti risulta fuorviante per il lettore medio. Tutto qui.

          • Fabiana

            Non trovo alcun errore, è semplicemente la formula corretta per stabilire la differenza di esborso tra un azionista che ha acquistato diritti e sottoscritto azioni e uno che acquista solo azioni.. è evidente che nel primo caso il prezzo di carico che grava su ciascuna azione dipenderà dal prezzo più o meno alto dei diritti altrimenti si arriva al paradosso che l’investimento dei due azionisti è identico.

          • pgrigio

            Cerco di tradurre la tue parole. Quel valore (1,42) identifica il prezzo di carico dell’azione per chi sottoscrive diritti e su questo sono pienamente d’accordo.

            Ma il titolo di quell’articolo era “Aumento di capitale Monte dei Paschi di Siena: ecco le previsioni”. Scusa ma allora che previsione sarebbe?

            Non pretendo dei numeri certi ma almeno dei range in base a degli scenari. Altrimenti sono capace anch’io di fare i conti…

    • Giancarlo Marcotti

      NOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!! NON E’ POSSIBILE!!!!!!!!!!!!!!!
      Ditemi che non è vero! Sig. Grigio dica la verità, lei si sta divertendo, si sta divertendo alle mie spalle, non può essere altrimenti, non può esistere al mondo una persona così dura di comprendonio!
      Io veramente non so più che dire, gliel’ho spiegato in tutte le maniere, ma davvero lei non riesce a capirlo? Davvero lei ha difficoltà a comprendere?
      Mi ero fatto degli scrupoli la volta scorsa prima di scriverle …
      “Un’ultima cosa, perché non vorrei che lei sbagliasse ancora (voglio quindi evitarle di dire un’altra sciocchezza) quando io nell’articolo calcolo 1,42 sommando il prezzo di un diritto e di 214 azioni NON STO FACENDO UNA MEDIA PONDERATA
      STO SOLTANTO CALCOLANDO L’AMMONTARE DI UN INVESTIMENTO IN EURO!!! LI’ POSSO SOMMARE IL COSTO DELLE PERE E DELLE MELE PER SAPERE QUANTO MI E’ COSTATA LA SPESA IN TOTALE.”
      Poi la divido per la numerosità delle azioni, cioè 214 (vede!!! Non per la somma delle numerosità come si dovrebbe fare per calcolare una media ponderata) ed il risultato è un numero che ha un senso!!!”
      … mi sono fatto degli scrupoli perché spiegandole una cosa così banale lei avrebbe potuto offendersi per essere stato trattata da … insomma scelga lei il termine. Ed invece no! Non solo era necessario che io scendessi così in basso per spiegarle una cosa così semplice, ma oltretutto non è stato sufficiente! Perché lei, nonostante questo, non ha ancora capito!!!!
      Quando va al supermercato la cassiera le fa il totale della spesa e somma il costo delle mele con quello delle pere e del detersivo e del dentifricio e di tutto ciò che lei ha comprato, e quella operazione HA UN SENSO perché le indica l’ammontare complessivo che le dovrà pagare.
      Ma se invece fa una media, che sia ponderata o meno non cambia assolutamente nulla, può farla solo se le cose che va a mediare sono omogenee.
      Mettiamola così! Supponga che ci siano due gruppi di cinque persone ciascuno ad un gruppo misuriamo l’altezza e troviamo 1,75 1,77 1,79 1,81 e 1,83 metri, mentre all’altro gruppo misuriamo il peso e troviamo 74 76 78 80 e 82 chili.
      Ora se io volessi sapere l’altezza media del primo gruppo sommo 1,75+1,77+1,79+1,81+1,83 il risultato, cioè 8,95 lo divido per la numerosità, cioè 5 e trovo 1,79 metri quel valore ha un senso, mi indica l’altezza media delle persone appartenenti al primo gruppo. Così come ha senso calcolare il peso medio del secondo gruppo di persone che, per la stessa logica, è (74+76+78+80+82)/5 = 78 chilogrammi.
      Ma se io voglio fare la media dei due gruppi e sommo insieme altezze e pesi cioè 1,75 + 74 + 1,77 + 76 e così via e poi divido il totale trovato per la numerosità cioè 10, adesso il risultato (cioè 39,895) NON HA SENSO!!! Non mi rappresenta nulla!!! Che cos’è quel risultato? Un peso? NO! Un’altezza? NO!
      E’ UNA IDIOZIA!!!!!! UNA COSA SENZA SIGNIFICATO!
      Così, caro Sig. Grigio rispondo anche all’ultima sua replica del precedente articolo.
      La formula che lei ha riportato è un’idiozia perché non ha senso, non perché, come intende lei, il risultato è destinato a variare col tempo, visto che i valori cambiano in continuazione.
      Solo per farle comprendere (a questo punto sono davvero costretto a farle ragionamenti che si fanno con i bambini di tre anni), se io calcolassi il peso medio del secondo gruppo dopo un anno, troverò un risultato diverso perché, nel frattempo, qualcuno dei componenti sarà ingrassato o qualcun altro dimagrito, ma non per questo la formula perde di significato!!! La formula rimane corretta, cambia il risultato perché banalmente cambiano i valori.
      E così la sua formula invece, non e’ sbagliata perché il prezzo dei diritti e dell’azione variano in continuazione sul mercato MA PERCHE’ STA FACENDO UNA MEDIA FRA ALTEZZE E PESI!!!!!!!!!!!!
      La capisce così o no??????????
      Veramente Sig. Grigio, qualunque sia una sua eventuale replica io la chiudo qui perché a questo punto non saprei più che dirle.

      • pgrigio

        Non risponde nel merito e ripete le stesse cose. Se conoscesse o si ricordasse ad esempio la teoria degli errori come la legge di propagazione pitagorica degli errori e i casi legati alle funzioni non lineari probabilmente cercherebbe di addentrarsi in analisi che vanno oltre le mele e le pere…

  • Mi associo all’impeccapile…

Video
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale