Barack Obama il peggior Presidente degli Stati Uniti d’America

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Fra meno di un anno e mezzo Obama lascerà definitivamente la Casa Bianca, dopo due mandati, come noto, non potrà più essere rieletto, ma anche se la Costituzione degli Stati Uniti non glielo avesse impedito, probabilmente, sarebbero stati gli americani a non volerlo più.

Dopo più di sei anni e mezzo di mandato, infatti, si possono già formulare giudizi sul primo inquilino nero della Casa Bianca, e non sono per nulla lusinghieri.

Certamente il suo risultato più “terrificante” riguarda il debito pubblico. Obama è riuscito, infatti, a stabilire un record che probabilmente rimarrà nella storia: ha aumentato il debito pubblico statunitense più lui che tutti i suoi predecessori messi assieme.

Ebbene sì.

Alla fine del proprio mandato, infatti, è ormai certo che Obama sarà riuscito a creare tanto debito pubblico quanto ne avevano fatto tutti gli altri 43 Presidenti degli Stati Uniti, da George Washington a George Bush, in oltre 225 anni di storia.

Attualmente infatti il debito pubblico americano supera i 18.282 miliardi di dollari e cresce al ritmo di 3,45 miliardi al giorno, quindi quasi certamente raggiungerà i 20.000 miliardi alla fine del mandato presidenziale di Obama (novembre 2016) e dato che quando è stato eletto per la prima volta (novembre 2008) il debito pubblico americano era pari a 10.024 miliardi di dollari, i conti sono presto fatti.

TERRIFICANTE

Ma se questa del debito pubblico americano è la “punta di diamante” dell’amministrazione Obama non è che negli altri campi sia andato meglio, anzi, praticamente non ha mantenuto una sola delle promesse fatte nella sua prima campagna elettorale, tradendo di fatto l’elettorato che aveva riposto in lui fiducia e grandi speranze.

L’elezione di un Presidente democratico nero aveva alimentato in molti la speranza che avremmo visto meno guerre, meno conflitti in tutto il mondo, ma è accaduto esattamente il contrario!

E’ stato infatti il primo lui a “vergognarsi” per il premio Nobel per la Pace ricevuto, a questo punto davvero poteva anche essere attribuito a Hitler. Obama con la sua politica estera ha fatto diventare il mondo intero una vera polveriera.

La cosa peggiore che ha fatto?

Creare l’Isis!!!

Ebbene sì, lo ha dovuto riconoscere anche l’ex Segretario di Stato e prossima candidata alla Casa Bianca, Hillary Clinton, che gli errori compiuti dall’Amministrazione Obama in tutto il Medio Oriente ed in particolare in Siria hanno portato al fatto che frange di miliziani, inizialmente organizzate e  sovvenzionati dagli Stati Uniti, siano letteralmente “degenerate” arrivando a formare un vero e proprio esercito di fanatici.

Ma che dire degli errori (chiamiamoli così) in Ucraina? Intanto a noi (italiani ed europei) ci stanno costando miliardi di mancate esportazioni in scambi commerciali con la Russia, diversi settori della nostra agricoltura che vivevano del commercio soprattutto di frutta e verdura sono al collasso. Per noi ciò vuol dire migliaia di famiglie che prima avevano un buon tenore di vita ed ora sono ridotte letteralmente alla fame.

L’appoggio incondizionato ai fantocci nazisti che ora sono al Governo in Ucraina, dopo un vero e proprio colpo di Stato, ha di fatto innescato una guerra praticamente in Europa. Obama ha così perpetrato ciò di cui gli Stati Uniti sono maestri: fare guerre ed alimentare conflitti in tutto il mondo … basta che siano lontani da casa loro!

Obama ha poi snaturato completamente i principi sui quali era stata costituita la Nato, un’organizzazione nella quale la presenza dei Paesi europei a democrazia diretta era fondamentale affinché restasse entro certi binari e che invece ora è appiattita sulle posizioni estremiste volute dai Paesi Baltici. Pensare che la Nato sia “governata politicamente” dai Paesi Baltici è una pura e semplice follia, oltre che un pericolo letale per l’intero pianeta.

Ed per quanto concerne la politica interna?

UN DISASTRO

Le differenze sociali anziché ridursi sono aumentate, da quando Obama siede alla Casa Bianca negli Usa i poveri sono aumentati a dismisura, in compenso sono diventati ancora più ricchi anche i multimiliardari.

Ed i conflitti razziali nelle periferie? Nelle grandi città statunitensi ormai è normalmente in uso il coprifuoco! E questa degli scontri razziali è indubbiamente un’altra mina pronta ad esplodere.

Insomma potrei andare avanti ancora per molto ad elencare i disastri compiuti dall’attuale Amministrazione ma mi fermo per pietà del povero Obama. Anzi, dai, vorrei concludere almeno con un successo avuto dal primo Presidente nero della storia per non far insorgere nei lettori il dubbio che possa essere io prevenuto nei suoi confronti.

Ecco! E’ accaduto proprio ieri. Obama ha esultato ed usato termini trionfalistici per un successo senza precedenti e che egli non ha esitato a definire “un grande passo della nostra marcia verso l’uguaglianza”, un successo di portata storica, da oggi, infatti, negli Usa:

LE NOZZE GAY SONO UN DIRITTO COSTITUZIONALE!!!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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