Barclays, una bomba della quale nessuno parla

Giancarlo Marcotti 6 Commenti

Nella giornata in cui i titoli del comparto bancario mettono a segno forti rialzi in Borsa passa quasi inosservata una notizia che invece dovrebbe avere ben altro rilievo.

L’indice principale della Borsa di Londra, il Ftse 100 (+0,63%) ha concluso la seduta con un guadagno nettamente inferiore rispetto al nostro Ftse Mib (+2,30%), ma c’è stato un titolo che ha contribuito in maniera determinante a far salire il listino anglosassone si tratta di una delle più grandi Banche del Regno Unito: Barclays Bank Plc che al fixing ha fatto segnare uno stratosferico +7,69%!!!

Nessun titolo bancario in Italia ha avuto una performance simile, ma da cosa è stata determinato questo boom?

Si potrebbe pensare ad una eccezionale trimestrale. Ed invece no!

Barclays ha annunciato che licenzierà 19.000 dipendenti!!!

Diciannovemila persone lasciate a casa???

Ebbene sì!

E sapete quanto rappresentano 19.000 lavoratori per Barclays? Un dipendente ogni tre!!!

Visto che attualmente le persone impiegate nella banca sono 57.000 significa proprio uno su tre.

Mettete tutti i 57.000 dipendenti in riga e poi cominciate a contare così come facevano gli ufficiali nazisti durante le rappresaglie, solo che qui fate: uno, due e tre a casa, uno, due, e tre a casa, uno, due, e tre a casa e così via fino alla fine.

In pratica è come se oggi Intesa Sanpaolo annunciasse 30.000 licenziamenti!!!

Cosa sarebbe accaduto in Italia dopo un simile annuncio?

Ma non è finita, perché la banca inglese creerà una “bad bank” nella quale farà confluire gli asset a rischio pari a 115 miliardi di sterline (qualcosa come più di 150 miliardi di euro!), una cifra spaventosa, equivalente a circa 50 volte la nostra Imu sulla prima casa.

Naturalmente la Borsa non si fa prendere dalla compassione per le migliaia di persone che resteranno senza lavoro, guarda soltanto al fatto che diminuiranno drasticamente i costi e la Banca potrà guadagnare di più. Per questo premia il titolo.

Ma c’è qualcosa di ancor più inquietante nella vicenda, perché Barclays ha dato delle priorità al proprio piano, a breve uscirà completamente dal mercato spagnolo, si tratta di 250 sportelli, 2.800 impiegati e 20 miliardi di euro di crediti ipotecari.

Poi ha annunciato che uscirà anche dal mercato italiano e quindi da quello francese. Insomma abbandona completamente i Paesi del Sud Europa, occorre naturalmente chiedersi: perché?

Ritiene forse Barclays che questi Paesi sono destinati ad uscire dalla moneta unica?

Ed ancora, i governanti di tutta Europa in questa campagna elettorale continentale ci martellano parlando di ripresa economica imminente se non già in atto, ed una delle più grandi Banche del Vecchio Continente quando c’è una ripresa economica cosa fa? Chiude le filiali?

Concorderete con me che risulta un comportamento perlomeno autolesionistico, possibile che faccia un errore di tale portata?

Quante domande che meriterebbero una risposta, ed invece? Invece in Italia non si trattano certi argomenti, tutta l’attenzione viene posta sulle “riforme”, la parola magica che si usa per parlare del … nulla.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Caro Giancarlo i britannici non sono sorci che scappano dalla nave che affonda, ma i più esperti marinai del mondo sia in mare che nella terra della finanza ! Sua Maestà o chi per lei ha già da tempo annunciato l’uscita dall’UE , malgrado i vantaggi che si sono sempre riservati, e questa mossa ulteriore significa solo che non vuole partecipare all’affondamento della UE !

    • Max938

      Spett.le DISQUS vedo che mi avete accumunato o confuso con il sig. Maximus che
      non c’entra assolutamente nulla con me…io sono il Dr. Massimo Schiavi Max938 .

  • Fabiana

    Infatti io la ringrazio per queste sue considerazioni, luci accese a illuminare le tenebre dell’assopimento o ipocrisia generale. Ha parlato di terza guerra mondiale in atto in un altro suo post. Non è l’unico economista a pensarlo. Altri lo affermano parlando di micro-conflitti destinati a peggiorare nel tempo.

    • Max938

      Anche a questo proposito “rivendico” di essere stato il primo circa tre anni fa a parlare di “Terza Guerra Mondiale” a lungo preparata e condotta dalla Germania erede dell’Impero Austro-Ungarico e da sempre fautrice del Sogno Balcano-Danubiano che dopo aver scatenato la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e che avendo capito ,con le batoste prese , di dover cambiare metodi e strategia , ha iniziato e condotto la Nuova Guerra , questa volta Economica e Finanziaria contro i Soci Europei “in primis” ed il resto del Mondo , Russia compresa .
      Questo argomento di discussione è soltanto un “corollario” del precedente e merita
      di essere approfondito per raggiungere un “quadro” completo della intricata situazione economico-politico-finanziaria in cui il mondo intero si dibatte.
      Max938

  • Guest

    chiude in Italia ed apre in Spagna, lo sapevate? “la Spagna è indietro, c’è crisi, noi stiamo meglio, e gli abbiamo fatto molti più GOL noi che loro durante tutti i mondiali”

  • Max938

    Il fatto di aver descritto ed anticipato di due anni la “Brexit” , rispondendo a Giancarlo Marcotti editorialista di “Finanza in chiaro”, non suscitò commenti “allora” e nemmeno quando recentemente ho rivendicato l’aver annunciato e previsto con due anni di anticipo
    l’uscita della Gran Bretagna dalla UE. Chiaramente è “materia che scotta” e Nessuno ha avuto il coraggio di indicare la GB come il primo dei soci UE che avrebbe contestato il
    “PATTO SCELLERATO” e con l’avallo del “referendum popolare” ne sarebbe uscita .
    La Gran Bretagna non è stata un “socio fondatore” anzi è entrata “ultima tra i grandi” ed
    è sempre rimasta “con un piede sull’uscio” come di direbbe a Firenze.
    Di più è “stata pregata” dai “soci fondatori” per entrare a far parte della UE e solo dopo aver contrattato “particolari vantaggi” e “notevoli risparmi” ha “accettato l’invito” !
    Allora perchè (?) ha fatto il “grande passo” con un Premier “contrario” che coerentemente
    si è “subito” dimesso è ha scelto un Premier molto simile alla Tatcher per portare avanti
    a “muso duro” l’uscita dalla UE ?
    La cruda realtà è che dopo i primi grandi Politici ( non sicuramente i “poeti” come Spinelli )
    alla testa della UE per mezzo secolo si sono avvicendati dei “mezze maniche” della politica e
    sicuramente dei personaggi che “solito more” hanno sempre messo avanti gli interessi
    nazionali (e personali) e mai il “Grande Progetto” di una Nuova Europa “NAZIONE” che avrebbe dimenticato i secoli di lotte e guerre fratricide a scapito dell’interesse collettivo.
    Questo “se Vi piace” potrà essere il nucleo di una discussione onesta e approfondita
    sulle sorti prossime e future dei Popoli Europei .
    Dimenticavo un particolare …l’Europa senza (o peggio) contro la Russia NON ESISTE !
    Max938

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