Berlusconi, politicamente, non conta più nulla, quindi … può essere assolto

Giancarlo Marcotti 5 Commenti

L’assoluzione di Silvio Berlusconi al processo d’appello per il cosiddetto caso Ruby è la prova più evidente che, politicamente, l’ex Cavaliere è un uomo finito, non rappresenta più un “pericolo” per la Trilaterale ed il Bilderberg che, a questo punto, proprio come la mafia, non infieriscono sullo sconfitto.

L’assoluzione di Silvio Berlusconi, non è quindi una vittoria per l’ex Cavaliere ed ex Presidente del Consiglio, anzi è proprio una sconfitta e la preposizione “ex” davanti a tutte le sue cariche ne è la prova più lampante.

Probabilmente il 17% preso alle scorse elezioni europee è stato l’atto finale della carriera politica di Silvio Berlusconi che, dopo aver avuto straordinari successi in campo imprenditoriale e calcistico, finirà la propria esistenza da sconfitto nella più grande impresa da lui tentata: quella di cambiare l’Italia.

Non c‘è riuscito perché gli avversari (la Trilaterale ed il Bilderberg) erano troppo forti e lui, nonostante Mediaset e Mondadori non è stato in grado di far capire agli italiani che era arrivato il momento di cambiare, di ribellarsi.

O forse, più probabilmente, non c’è riuscito semplicemente perché era un’impresa impossibile, gli italiani sono popolo di pavidi, preferiscono essere sudditi piuttosto che ribellarsi al “padrone”, accettano l’elemosina anziché rivendicare i propri diritti, e si assoggettano al “potere”.

Naturalmente il nostro Paese ha espresso, e continua ad esprimere, geni assoluti, eccellenze in ogni campo, restano, tuttavia, straordinarie eccezioni, la massa, invece, vuol condurre un’esistenza anonima, preferisce delegare, magari mugugnando, ma senza aver mai il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.

Sta di fatto, comunque, che, qualunque sia il motivo, avversario troppo potente o impresa impossibile, il risultato è questo: l’uscita dalla scena politica da parte di Silvio Berlusconi segna l’ennesima sconfitta per l’Italia che si lascerà sopraffare senza mai avere il coraggio di ribellarsi, ripartiremo solo dalle macerie.

E le nostre menti migliori? Lo avevano già capito, molti se ne sono andati … gli altri li stanno raggiungendo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Assistendo alla sentenza della Corte d’Appello di Milano al processo “Ruby” mi è venuto naturale paragonarla allo spettacolo offerto dalle 3 giudici del processo di primo grado . La considerazione più spontanea : 3 scarmigliate vetero sessantottine , mancavano solamente i cartelli che colorivano le manifestazioni femministe del ’68 ma sopratutto era sparita l’unica giustificazione accettabile , la gioventù.

    • Giancarlo Marcotti

      Mamma mia che commento! Ogni parola una stilettata. Devo rinnovarti sempre i miei complimenti.

    • Roberto Domenichini

      Penso che in Italia non faccia paura nessuno.
      Forse qualcuno ha paura di Renzi o di Napolitano?
      Forse Renzi ha paura del popolo?
      I Bilderberg hanno un valore pari a zero!
      Anche io non ho più paura di niente. Nemmeno della morte!

      Ciao Gian e complimenti per l’articolo

  • Giovanni Malkowski

    Articolo magistrale. Le cose stanno esattamente così. complimenti.

  • Marco Valentino

    e da quando la mafia non infierisce sullo sconfitto? e da quando un costituente (suo malgrado ovviamente) è politicamente finito? e da quando Silvio è stato un politico(considerando che ha prodotto solo leggi ad persona o ad azienda…se poi mi sbaglio citatemene una per i propri elettori)?

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