Il cinismo dei mercati finanziari

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Si è spenta all’età di 96 anni Wanda Miletti, un nome che non dirà nulla alla stragrande maggioranza degli italiani, tutti infatti la conoscevano come Wanda Ferragamo, la vedova di Salvatore Ferragamo.

Ferragamo, una “storia italiana”. Una delle tante magnifiche storie scritte dagli italiani e che hanno contribuito a dare lustro e fama al nostro Paese nel mondo.

Lui, Salvatore Ferragamo, nato in un piccolo paese dell’Irpinia, fa fortuna negli Stati Uniti dove da ciabattino diventa il mastro calzaturiero delle dive di Hollywood. Lei, Wanda Miletti, sua compaesana, di 23 anni più giovane, e figlia del medico condotto del paese, lo sposa non ancora ventenne e gli dà sei figli.

Quando Salvatore Ferragamo muore, Wanda ha solo 38 anni e, come detto, sei figli, ma dato che il nostro Paese non ha dato i natali soltanto a grandi uomini, ma anche a grandi donne, lei non ha accettato il consiglio che in quel momento tutti le davano (vendi l’azienda), anzi ha fatto esattamente il contrario, ed uno alla volta ha fatto entrare i figli in azienda, cominciando dalla primogenita, Fiamma, allora diciottenne.

Oggi la Salvatore Ferragamo è un gigante che fattura 1,4 miliardi di euro, il controllo è saldamente in mano alla famiglia che detiene il 67% della società (il 57% tramite la Ferragamo Finanziaria ed il 10% ai diversi componenti il nucleo famigliare), l’8% era stato ceduto, nel 2011, al momento dell’Ipo, al prezzo di 6,902 euro per azione, alla Majestic Honour Limited una società di Honk Kong che oggi detiene ancora il 6% del capitale (quindi si è rivelato un investimento di lungo corso).

D’altronde il Sig. Woo, titolare della Majestic Honour Limited deve ritenersi soddisfatto dell’investimento fatto, ora infatti la quotazione delle azioni Salvatore Ferragamo supera i 21 euro.

Tuttavia oggi la Borsa non “piange” per la scomparsa di colei che aveva mantenuto la carica di “Presidente onorario”, anzi il titolo vola arrivando a guadagnare quasi nove punti percentuali, perché?

Perché il mercato “scommette” su una possibile cessione del marchio da parte della famiglia. Era chiaro che finché sarebbe rimasta in vita Wanda quella sarebbe stata un’ipotesi che non si poteva neppure prendere in considerazione, ora gli scenari, però, potrebbero cambiare.

E’ lunghissima la lista delle nostre aziende del lusso andate in mano straniera, purtroppo … l’Italia è in svendita. Auguriamoci però che i figli non si lascino tentare dalle sirene del mercato e portino ancora alto il marchio Salvatore Ferragamo in tutto il mondo, una “firma” che non solo significa alta qualità, ma soprattutto genio italico.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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