Crolla la fiducia delle imprese in Germania: EVVIVA!!!

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

La splendida notizia che in Germania l’indice IFO, che misura la fiducia delle imprese è crollato per il quarto mese consecutivo scendendo a quota 106,3 dai precedenti 108 punti (attese 107,1 punti), ha infiammati i listini di tutta Europa ed ora anche Wall Street, sulle ali dell’entusiasmo, sta ritoccando i propri massimi storici.

E’ una notizia bellissima, ora la Merkel dovrà mollare, e quindi la Bce sarà autorizzata finalmente a fare quelle manovre che ha sempre paventato, ma mai messo in opera.

E soprattutto i Governi potranno fare debiti fino all’infinito, macché 3%, macché fiscal compact, macché rigore si potrà sforare da tutte le parti, i debiti pubblici non sono il problema, vedete il Giappone? Ha un debito pubblico stratosferico, ma non gliene frega niente a nessuno, nemmeno ai giapponesi.

Evviva la spesa pubblica!

Avete visto? Negli Stati Uniti sono usciti molto prima dalla crisi solo perché non sono stati lì a guardare i parametri, hanno sfondato il tetto del debito pubblico? Nessun problema, hanno immediatamente fatto una legge per aumentarlo, e se lo sfonderanno di nuovo? Sempre nessun problema, faranno un’altra legge.

Ma d’altronde, carissimi lettori, se qualcuno vi riempisse il portafoglio di biglietti da 500 euro e poi anche la ventiquattrore ed infine vi desse una valigia piena di banconote da 500 euro non diventereste ricchi? Non sareste contenti?

E allora??? Dov’è il problema?

Facciamole lavorare queste macchine che stampano i soldi e facciamo felici tutti, distribuiamoli a tutti, tanti, tanti, tanti soldi a tutti.

Io, però, sarò un bastian contrario, ma preferirei vivere nell’unico Paese che rispetta i vincoli di Maastrich, ossia che ha un deficit irrisorio, un debito pubblico pari soltanto al 35,4% del Pil, un Paese che quest’anno probabilmente crescerà del 2,2% e che ha un tasso di disoccupazione del 3%!!!

NON ESISTE?!?!?

Ho detto solo che rispetta i parametri di Maastrich, non che faccia parte dell’eurozona!

Sto parlando della Svizzera, l’unico Paese che non fa parte dell’Unione Europea …

… sarà un caso???

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

Articoli correlati

  • mike

    Caro Giancarlo, quando non eravamo nell’euro non mi pare che le cose andassero molto meglio… nel nostro paese penso ci sia, di base, un problema culturale e di civiltà d’altro canto basta vedere le differenze tra Como e Chisso (che confinano).

    • Giancarlo Marcotti

      No Mike, forse sei tanto giovane o forse hai la memoria corta, ma fra il ’93 ed il ’99 la nostra economia ha avuto un periodo estremamente florido. Attraversavi le zone industriali di tutto il Nord Italia e trovavi una serie infinita di capannoni nei quali l’attività era frenetica e fuori c’erano grossi cartelli con la scritta “Cercasi Operai”.
      Dove li trovi ora?
      Al limite si può dire che la Cina, allora, non era ancora quella che conosciamo adesso, ma è innegabile che quello è stato un momento magico per la nostra economia ed è coinciso con gli anni in cui la nostra moneta fluttuava libera sul mercato.
      Non era un caso.
      Detto questo è logico che se l’Italia torna ad avere una propria moneta non è che gli italiani diventano “svizzeri” o “tedeschi” o “svedesi”, restiamo italiani con i nostri pregi ed i nostri difetti, ma perlomeno la nostra moneta rispecchierà il valore della nostra economia e recuperiamo la produttività che oggi è ciò che maggiormente ci manca per competere nel mercato globale.

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale