Grillo, più che una battuta infelice, un vero … Delirio

Giancarlo Marcotti 7 Commenti

E’ chiaro che se Grillo non dovesse infarcire i suoi comizi con battute e freddure perderebbe metà del pubblico, molti di coloro che si recano nelle piazze per ascoltare il leader del M5S lo fanno anche per divertirsi un po’.

D’altronde Grillo da anni dice le cose che ripete oggi in giro per l’Italia, la differenza è che prima di entrare in politica per seguire un suo spettacolo occorreva pagare, oggi è gratis.

Ma non è facile fare diversi comizi ogni giorno e non essere ripetitivo, trovarne sempre battute nuove non è semplice anche per comici affermati e da tanti anni sulla scena come Grillo.

Ed allora è inevitabile che possa “scappare” una battuta infelice, una “stupidata” che un secondo dopo che l’hai detta ti accorgi di aver fatto la cazzata, ma ormai è fatta e non ti resta che chiedere scusa o cercare in una qualche maniera di rimediarla.

Visto che la parola “scusa” non rientra nel vocabolario di Beppe Grillo, egli ha preferito cercare di rimediare alla “gaffe”.

Ma cosa ha detto Grillo?

In un comizio a Padova ha detto che Dudù, il cane della Pascale, dovrebbe essere “affidato alla vivisezione”.

E’ vero, è difficile pensare ad una battuta più stupida, o meglio, non si può neppure considerarla una battuta, è una scemenza e basta! Però gli è uscita!

Ed allora dato che si è accorto non di aver detto una scemenza, ma di aver detto una cosa che avrebbe potuto fargli perdere dei voti (sono milioni le persone in Italia che hanno un cane) allora per rimediare ha voluto successivamente pubblicare un tweet in cui precisava di essere contrario alla vivisezione e di amare il suo cane di nome Delirio.

Forse per spiegare il nome che Grillo ha voluto dare al proprio cane occorrerebbe scomodare Freud, difficile non vedere in quella scelta una specie di “transfert”.

I successi ed il consenso popolare che i sondaggi attualmente gli attribuiscono forse hanno inciso sulla lucidità della persona, a volte per prendere qualche voto in più occorrerebbe fare qualche comizio in meno.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Caro Giancarlo , stavo scrivendo poi mi sono perso il commento . Concordo perfettamente sul fatto che Grillo nel nome del cane ha operato un transfert freudiano , ma il suo è un lucido delirio che fa leva sugli istinti peggiori della razza umana . Gli animali uccidono solo per fame , mai per
    il gusto di uccidere mentre la “folla” quando viene scatenata da una mente perversa è capace di
    “uccidere” come impazzita dall’odore del sangue ! Proprio qui è la pericolosità del “comico” Grillo
    nella possibilità di trasformazione in tragedia nazionale delle “sparate” di un comico ubriacato dal
    successo delle sue sceneggiate di fronte ad un popolo stanco affamato arrabbiato e sull’orlo della rivolta.

  • Stefano Di Giammarco

    Satira signori satira fatevene una ragione.

  • Roberto Domenichini

    In
    effetti la “battuta” è molto infelice e potrebbe aver perso più voti da
    questa stupidata che da alcune cose serie che ogni tanto dice. (lo so
    sono stato cattivo).

    Caro Dottor Marcotti scomodiamo pure Freud.

    Possedere un cane e affermare di essere amante degli animali sono due cose spesso differenti.

    Quando
    porto a spasso il mio splendido cagnolino mi piace anche ammirare i
    cani degli altri e farlo giocare con loro. Purtroppo spesso incontro la
    resistenza dello stupido padrone dell’altro cane che preferisce non
    farlo socializzare perchè il cane è solo e soltanto suo (il possesso).

    Se
    potesse ucciderebbe tutti gli altri cani diversi dal suo perchè non
    hanno ragione di esistere animali di altre persone. Solo il suo
    (possesso) è un vero cane. I cani degli altri sono soltanto degli
    animali da eliminare, forse nella mente del padrone, da vivisezionare.

    Non
    parlo poi di tutte quelle persone che acquistano un cane per migliaia
    di euro solo per farne mostra o per seguire la moda del momento. Quando
    queste inutili persone vedono un cane zoppo o cieco e soprattutto non di
    razza ti guardano inorridite pensando che tu sia un nemico della
    società.

    Le motivazioni che spingono a possedere un cane sono le più disparate e non sempre nobili.

    Satira solo satira…….si che ha dimostrato la stupidità dell’essere umano.

    Peccato perchè prima di quella battuta Grillo stava simpatico anche a me.

    Me ne farò una ragione (renzi?)

    Ciao Freudiani

    • Fabiana

      Sì.. e cosa facciamo, mettiamo l’accento sulla battuta di Grillo e sue quelle di Berlusconi no? Io mi sto portando appresso ancora l’etichetta di “cogli…” sulla fronte.. 🙂 e attendo una vacanza premio al “confino”, luogo di villeggiatura.. (battuta infelice pure quella..)

      • Roberto Domenichini

        Gentile Fabiana

        Concordo con quanto Lei scrive.
        Personalmente essendo un amante degli animali volevo difendere la categoria.
        In effetti i nostri politici sono uno peggio dell’altro. Poi per motivi “intellettuali” nei miei articoli scrivo sempre di non recarsi alle urne” come unico metodo di delegittimazione di questi furfanti.

        E’ probabile che la “dittatura” di Grillo si affermerà in Italia che è pur sempre meglio della stupida democrazia che ci fanno vivere questi cleptocrati.

        • Fabiana

          Ci vorrebbe un altro ordinamento..

  • Mandragola

    Tanto can can per nulla.

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