Il Tfr, come fregare ancora gli italiani

Giancarlo Marcotti 5 Commenti

Era una materia “minata”, ma sembra proprio che sia stata trattata senza la dovuta “cura” ed al solito ne è uscito un pasticcio. O no?

Perché l’alternativa è pensare che tutto l’ambaradan sia stata fatto per spillare ancora un po’ di soldi agli italiani, ossia aumentare la pressione fiscale “di nascosto”.

Senza cioè doversi inventare una nuova tassa e senza aumentare quelle già in essere, cosa che avrebbe creato imbarazzi e polemiche, ma, guardate fin dove arriva la furbizia del nostro buon Matteo, “spostando” una voce d’entrata per i lavoratori italiani verso una diversa tipologia che prevede una aliquota superiore.

Stiamo naturalmente parlando del Tfr che fino ad oggi ha avuto un trattamento fiscale “privilegiato” (rispetto agli standard del nostro Paese), se venisse però accreditato mensilmente in busta paga perderebbe qualsiasi agevolazione di carattere tributario.

Il Tfr, infatti, è stato concepito come una specie di forma “previdenziale”, una porzione di reddito accumulata mensilmente per essere incassata in un’unica soluzione alla fine dell’esperienza lavorativa, perciò, al momento, è soggetto alla cosiddetta tassazione separata. Perdendo questo “status” e diventando reddito percepito a tutti gli effetti, verrebbero a mancare quindi i “benefici” fiscali e l’importo sarebbe assoggettato alla tassazione ordinaria.

Gli italiani, però, non sono stupidi, e tutto questo l’hanno capito, fanno però un ragionamento di questo tipo: se voglio incassare subito circa 100 euro in più al mese (e non prenderli dopo, naturalmente), questo è lo scotto da pagare. Chi opterà per questa soluzione, quindi, lo farà semplicemente per due motivi:

–          il primo è che per qualcuno anche 100 euro al mese fanno la differenza

–          il secondo è che, vista com’è ridotta l’Italia, meglio incassare subito, chi mi dice che domani mi daranno i miei soldi che ho accantonato?

Eh sì, non dobbiamo infatti dimenticarci che il Tfr sono soldi dei lavoratori, incassarli in busta paga non è un regalo del Governo o del datore di lavoro.

Insomma Renzi doveva spillare ancora dei quattrini agli italiani ed allora, come spesso fanno i truffaldini, ha creato un po’ di confusione ad hoc per cercare, nel polverone, di mischiare le carte in tavola e trarne beneficio.

Matteo! Tutte cose già viste … riviste … straviste e che gli italiani conoscono per esperienza, non pensare che coloro che aderiranno saranno degli allocchi che ci sono cascati, lo faranno solo o  perché sono con l’acqua alla gola, oppure … perché non si fidano di te e di tutti quelli che verranno dopo di te.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Carissimo Giancarlo d’accordo su tutto , ma non mi togliere la gioia che nel frattempo il nostro Matteo ha tirato una sassata in “piccionaia” come di dice in Toscana facendo sollevare uno stormo di vecchi piccioni spennacchiati e di qualche cornacchia (tu sai a chi mi riferisco) cui non hanno ancora regalato un caminetto e due ferri da calza. E mi dici nulla ? Quanto agli italioti cui i soliti furbi stanno fregando anche quel che rimane per il futuro da pensionati senza pensione ,
    non mi resta che dire peggio per loro . I Romani (quelli Latini) avevano creato una letio giuridica chiamandola “lotio pro capillis” ossia nessuna tutela giuridica per chi è tanto fesso da farsi fregare da chi gli promette una lozione che gli farà ricrescere i capelli : sono passati 2.000
    anni e c’è ancora chi ci casca. Quanto al TFR che sia una fregatura sia a prenderlo subito come anche aspettare una vita lasciandolo in mani altrui è cosa nota , come quelli che tanti anni fa risparmiavano per acquistare un appartamento per una piccola rendita per la vecchiaia ,Non ricordo se ti ho mai raccontato della cicala che avvolta in una lussuosa pelliccia torna a far visita alla formichina (ingrigita e stanca) e scendendo da una enorme limousine con chauffeur racconta alla vecchia compagna della favole della sua vita convulsa tra una sfilata e una cena lussuosa al Ritz ma a quel punto la formichina le chiede se vede mai Monsieur de La
    Fontaine e alla risposta affermativa le chiede di riferirgli un messaggio : ma va affanculo !
    Capito la morale della favola ? Max938

    e mi dici nulla ?

    • Giancarlo Marcotti

      Massimo sei un GRANDE

      • Max938

        Ma come ? Tutto qui ?!

        • Giancarlo Marcotti

          Che dire di più?

          Dovrò però tornare sull’argomento, altrimenti Renzi mi taccia di essere un gufo o peggio ancora uno al quale non va mai bene nulla:

          Tfr alla fine NO

          Tfr in busta paga NO

          E allora Renzi mi dice: Marcotti! Ma che …azzo vuoi?

          Quindi, prima di ricevere questo tweet dal Premier, spiegherò bene il mio
          pensiero in un prossimo articolo.

          • Max938

            Ti è mai giunta all’orecchio la frase “gatte da pelare” ? Allora ,dammi retta , prima di spiegarmi il tuo pensiero , lascia a Matteo queste “gatte da pelare” , visto che se le è proprio “andate a cercare” ! Al nostro amico
            Silvio , in circostanze del tutto simili hanno mostrato cosa volesse dire
            “far vedere i sorci verdi” tipo il tentativo con D’Alema o la legge costituzionale abrogata con un referendum in cui fu chiamata a raccolta
            tutta la marea di “dissenzienti” a campanella che si poteva immaginare.
            Il TFR come, anzi peggio degli 80 euri in busta paga è un “escamotage”
            per definirlo elegantemente alla francese per convincere gli italioti ormai
            terrorizzati a spendacchiare un po’ di grana per muovere l’economia.
            impantanata. Ricordi quando Silvio cercava di convincere quelli a posto
            e stipendio fisso e garantito a spendere un po’ di più ? Questo avveniva quattro o cinque anni fa e tutto il loggione degli spernacchiatori lo motteggiava . Ma allora , magari poco ma l’economia ancora produceva
            e la gente la sera usciva qualche volta all’osteria o in pizzeria e ancora andava in vacanza .Adesso siamo arrivati al punto che si tengono in bocca i denti rotti e non comprano nemmeno più le medicine e mangiano con la dieta “mediterranea” uova pasta cavoli e poca insalata. A proposito ricordi quello che lamentava una gioventù
            a “pane e cavoli” ? L’ho visto in una foto al mare , sembrava prossimo a partorire ! Comunque , tornando a noi (non credere lo so che questa è una delle tue provocazioni) lasciamo a Matteo ronzare le mosche nel cervello . Io, che nella mia vita di “economia inventiva ” ho
            dimostrato a iosa di averne , ne avrei di proposte a buon mercato per far ripartire questa carrozza sgangherata , ma a questo punto me le tengo strette visto anche che fine hanno fatto fare al “biologico” di cui sono stato il primo e resto ancora il migliore. Max938

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