In Italia non esiste la Giustizia, oppure semplicemente non viene applicata?

Giancarlo Marcotti 1 Commento

E’ più che lecito porsi questa domanda dopo aver letto di un fatto di cronaca riportato da un gran numero di organi di informazione. Prendiamo ad esempio l’articolo pubblicato su Rainews.it dal titolo “Tentata violenza su 25enne a Milano, arrestato nigeriano senza permesso di soggiorno”.

Nell’articolo si racconta che il 20 luglio scorso una ragazza “nel tornare a casa dal lavoro, all’interno della Stazione ferroviaria Porta Garibaldi, era stata avvicinata, bloccata e palpeggiata dallo straniero. Quest’ultimo aveva desistito dal suo intento di consumare un rapporto sessuale solo grazie alla presenza e al transito di alcuni passanti.”

Ritengo che tutti voi concordiate con me sull’estrema gravità di un fatto simile. Se infatti fortunatamente l’intervento dei passanti aveva evitato il peggio il trauma subito dalla ragazza non può minimamente essere ignorato. Ritengo che questa bruttissima esperienza lasci in lei tracce per tutto il resto della sua esistenza.

Ma, purtroppo per lei, la cosa non era finita lì.

Poco dopo, infatti, quella stessa ragazza veniva nuovamente aggredita dallo stesso individuo ed è “riuscita a fuggire anche grazie all’uso di uno spray urticante.”

Ora, finalmente, l’uomo è stato arrestato dai Carabinieri, ed ecco che arriva il bello (anzi il drammatico!!!)

Perché si scopre che l’aggressore, un 31enne nigeriano era “già stato denunciato per violenza sessuale nel novembre del 2017 per un’aggressione a una donna su un treno della linea Milano-Lecco.”

Potrebbe essere superfluo, ma a scanso di equivoci è bene precisarlo, che la nazionalità straniera del delinquente non ha alcuna influenza sulle considerazioni che mi accingo ad esporre.

Ed allora cominciamo.

Ritengo che tutte le persone di buon senso si chiedano: perché quell’uomo non era in carcere?  

Se nove mesi fa ha aggredito una donna su un treno perché non è in carcere? Non sono assolutamente un esperto di questioni giuridiche, ma ritengo che, per buonsenso, il reato di violenza sessuale (che sia poi stata consumata o meno diventa solo un’aggravante) sia molto più grave rispetto, ad esempio, al furto. La donna aggredita, infatti, subisce un trauma che difficilmente potrà rimuovere, tutta la sua esistenza futura sarà “condizionata” da quella terribile esperienza.

Quindi, ribadisco, da profano riterrei che in un Paese normale un uomo che aggredisce a scopo sessuale una donna su un treno debba essere incarcerato almeno per alcuni anni.

Ma naturalmente siamo in Italia, ed allora?

Ed allora non solo quell’uomo è libero di gironzolare per il nostro Paese ma proseguendo nella lettura dell’articolo scopriamo che … “Il 31enne nigeriano si trova in Italia dal 2007 ed ha “sei pagine di precedenti” per droga, reati contro il patrimonio e violenza sessuale, ed aveva chiesto un permesso di soggiorno per protezione internazionale. Questa richiesta è stata rifiutata, e il 31enne ha fatto ricorso al diniego e quindi in attesa di giudizio è legittimato a restare in Italia fino alla definizione del caso.”

Qui siamo alla follia pura.

Una persona ha (le virgolette sono riportate dall’articolo) “sei pagine di precedenti”  e non è in carcere?

Delle due l’una, o la legge dice che una persona del genere è legittimata ad andare in giro libera di continuare a delinquere (cosa volete che altro faccia?) ed allora occorre immediatamente, ma proprio subito, cambiare la legge che permette questo …

… oppure …

… in carcere bisogna mandare i Giudici che non hanno applicato la legge.

Mi piacerebbe davvero guardare in faccia l’ultimo (ma anche il penultimo ed il terzultimo) Giudice che ha emesso una sentenza per uno dei tanti reati commessi dal nigeriano permettendo a quest’uomo di rimanere libero dopo aver letto “sei pagine di precedenti penali”.

Vorrei portare davanti a questo Giudice la ragazza aggredita per vedere se ha il coraggio di guardarla negli occhi.

Ma al di là del comportamento inqualificabile della nostra Giustizia, mi ha fatto rabbia anche il comportamento di Salvini, il quale dopo un fatto di simile gravità si è limitato a postare il solito tweet.

Matteo Salvini ‏ Account verificato @matteosalvinimi 3 ago Altro Ragazza di 25 anni aggredita giorni fa in stazione a Milano, si è salvata dallo STUPRO usando lo spray al peperoncino. Arrestato oggi lo stupratore. P.s. Non vi posso dire che è un immigrato nigeriano, clandestino e con precedenti penali, sennò mi accusano di RAZZISMO.😁

Eh no caro Matteo Salvini, dopo un fatto del genere non te la puoi cavare postando la faccina per gli ebeti (questa poi davvero di pessimo gusto). Devi presentarti davanti agli schermi televisivi, in compagnia del Ministro della Giustizia, e dare assicurazioni al popolo italiano che non potrà mai più accadere che una persona con quel “curriculum” come il nigeriano possa in futuro continuare a passeggiare tranquillamente per il nostro Paese, libero di aggredire altre donne, altrimenti attribuirò anche al vostro Governo, così come a quelli precedenti, la responsabilità morale di altre violenze.

Caro Salvini il popolo ti ha eletto per questo, affinché questo abominio non debba più ripetersi,

RICORDATELO

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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  • adriano

    Non viene applicata la pena per il semplice fatto che non esiste giustizia. E non esiste giustizia perché neppure i giudici applicano le leggi e rispettano le loro stesse sentenze, cosi come anche i CTU non rispettano compito e scienza.

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