La porcheria degli 80 euro

Giancarlo Marcotti 4 Commenti

Ogni volta che sento parlare degli 80 euro mi viene il voltastomaco, nessuno infatti mette in mostra come quella sia un’aberrazione, una cosa ributtante, una infamia che soltanto un popolo di derelitti come quello italiano poteva accettare senza sentirsi umiliato.

Ovviamente gli italiani hanno grandissime colpe, sono degli smidollati, sempre proni al potere, privi di amor proprio e sprovvisti della spina dorsale, ma sono ancor peggiori i governanti che proprio per questo, sapendo di avere a che fare con un popolo di straccioni, godono nell’umiliarlo.

Perché vedete, cari lettori, nessuno pone all’attenzione sul fatto che il concetto di “bonus” è un qualcosa di umiliante, equivale a dire “So che sei un pezzente, che fa un lavoro di merda sotto padrone, e proprio perché è un lavoro di merda sei pagato come uno straccione, tuttavia, dato che mi fai pena, ti do una mancia di 80 euro, in cambio però dovrai continuare a leccarmi i piedi. E non permetterti di ribellarti, altrimenti ti tolgo anche questi”.

E gli italiani se ne stanno buoni, e si mettono in fila per farsi dare questa elemosina.

Italiani, conoscete il significato della parola dignità?

Evidentemente NO!

Se il governo ritiene che la propria popolazione abbia delle retribuzioni nette insufficienti deve fare soltanto una cosa semplicissima: diminuire le imposte sul reddito!!!

Che significato ha, invece, dare un “bonus”? E neppure a tutti?

Perché creare delle differenze prive di qualsiasi logica (o meglio con una logica perversa) fra persone che, avendo lo stesso reddito lordo intascano un differente netto, soltanto perché una ha un lavoro dipendente e l’altra no?

Sono cose che accadevano nelle civiltà contadine dell’ottocento, nelle quali il latifondista, che aveva un potere assoluto sui braccianti, dava un “premio” a coloro che si dimostravano più ossequiosi verso il padrone, perpetuando in questo modo la sudditanza dei lavoratori nei confronti del “potere”.

Il discorso quindi non è neppure chiedersi se gli 80 euro abbiano o meno un effetto sull’economia, sappiamo tutti che non hanno avuto alcun risultato semplicemente perché ciò che lo Stato ha dato con una mano lo ha tolto con l’altra, ma quel che conta è sottolineare che si tratta di una manovra elettoralistica ripugnante.

Una maniera per umiliare la popolazione, che si vede costretta addirittura a ringraziare chi la sta mortificando.

Gli italiani non hanno bisogno di mance, ma di non essere depredati, umiliati ed offesi. Occorre con forza dire BASTA, basta essere sudditi di un potere politico infame. Riprendiamoci la sovranità popolare.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • giorgio

    Giusto! ma vedi, non si puo’ cambiare la mentalita’ di un popolo calpestato da tutti da secoli e addirittura governato da 2 governi uno cosidddetto religioso ed un’altro cosiddetto laico prono a sua volta a quello cosiddetto religioso.
    La dignita’ per l’italiano e’ una parola grossa – non ce l ‘ha chi e’ straricco e ne’ chi vive in poverta’.
    Chi ci governa non viene dallo spazio ma e’ uno di noi, magari natio di un paesello insignificante, che pero’ ha capito come trattare l’italiano. E il gioco e’ fatto e sara’ fatto ancora per molto tempo.
    E’ un vero peccato ….

    • Mario Botta

      magari è anche colpa dell’antifascismo, come pensava non solo Montanelli.

  • Mauro Bartolomucci

    In poche righe si descrive l’essenza vera del Bonus 80 euro. I fischi della platea di Confcommercio alla citazione da parte di Renzi del Bonus segnalano una certa stanchezza da parte dei cittadini? Lo spero, anche se la disillusione fa nascere in me la curiosità di cosa si inventeranno al referendum costituzionale questi “statisti”.

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