Legge di Stabilità: passa la truffa sul canone Rai, una delle più grandi porcate della storia repubblicana

Giancarlo Marcotti 26 Commenti

Ed alla fine sono andati fino in fondo, senza vergogna! Altro che gli 80 euro alle forze dell’Ordine, altro che i 500 euro ai diciottenni i veri beneficiari di questa schifosa legge di stabilità sono i leccaculo della Rai.

Renzi ha voluto così ricompensare questi squallidi figuri, dipendenti, ma soprattutto funzionari e dirigenti lottizzati della Rai per la loro devozione ed il loro servilismo, persone senza dignità, sempre pronti ad incensare il padrone e prostrarsi al potere politico.

Al baraccone della Tv pubblica che ogni anno oltre a profondere disinformazione in quantità industriale, produce buchi spaventosi di centinaia di milioni di euro, arriveranno altri 420 milioni di euro.

E potranno così andare avanti a pagare stipendi faraonici alle varie Littizzetto, ai vari Fazio, potranno ancora mantenere gli oltre 11.000 dipendenti, ossia più di quelli di Mediaset, Sky e La7 sommati insieme, potranno ancora sperperare soldi pubblici mantenendo sedi in Italia e all’estero che hanno costi spropositati e non producono nulla, e potranno ancora prendere in giro gli italiani spacciando questa feccia per Servizio Pubblico.

Ovviamente la porcata non sta nel fatto che il canone Rai sarà inserito nella bolletta elettrica, pagare con un bollettino o all’interno di una bolletta non fa alcuna differenza, la porcata è aver abolito la possibilità del suggellamento!!!

Una persona che possiede un televisore soltanto perché ha liberamente sottoscritto un abbonamento con una azienda privata (Sky o Mediaset che sia) e potersi così vedere dei programmi che egli gradisce, perché lo si costringe anche a pagare un canone alla Rai?

Se la Rai a me fa schifo, perché sono obbligato a sovvenzionarla?

Renzi è arrivato dove nemmeno i fascisti avevano osato!!!

Il canone Rai infatti è una tassa introdotta nel 1938 in pieno regime. I fascisti, però, avevano perlomeno previsto la possibilità del suggellamento, consentendo, all’utente che ne faceva richiesta, l’esenzione dal pagamento del canone.

Renzi ha abolito questa possibilità, una vera e propria vessazione nei confronti dei cittadini che si vedono costretti a pagare un pessimo servizio che oltretutto non hanno richiesto.

In pratica gli italiani verranno derubati di altri 420 milioni di euro che, come abbiamo visto, saranno sperperati e serviranno a pagare ancora una pletora di lacchè, vili servitori dei politici di turno.

Ma come al solito Renzi non si è limitato a imporre una vera e propria porcata, ha voluto fare di peggio, dando a questo capitolo della legge Finanziaria (o di stabilità) il titolo “Riduzione del canone Rai” e chiamando evasori milioni di italiani che invece non pagavano il canone in maniera assolutamente legale! In un Paese normale il Premier dovrebbe essere denunciato e costretto a risarcire tutti questi onesti cittadini italiani che sono stati da lui offesi ed insultati.

Altro che tasse in meno, se si derubano i cittadini di altri 420 milioni di euro significa che le tasse aumentano!!! Non diminuiscono!!!

Ma per capire quanto Renzi sia una persona subdola basta andarsi a leggere cosa diceva a proposito della Rai durante la Leopolda del 2011, quando cercava di conquistarsi fette di potere, ecco le sue parole: “Oggi la Rai ha 15 canali, dei quali solo 8 hanno una valenza “pubblica”. Questi vanno finanziati esclusivamente attraverso il canone. Gli altri, inclusi Rai1 e Rai2, devono essere da subito finanziati esclusivamente con la pubblicità, con affollamenti pari a quelli delle reti private, e successivamente privatizzati”.

Il punto successivo delineava la nuova governance del dimagrito servizio pubblico: «Dev’essere riformulata sul modello Bbc (Comitato strategico nominato dal presidente della Repubblica che nomina i membri del Comitato esecutivo, composto da manager, e l’amministratore delegato). L’obiettivo è tenere i partiti politici fuori dalla gestione della televisione pubblica».

D’accordo che i politici in genere sono dei mentitori, ma pensare ad una persona più falsa ed infida di così è realmente difficile.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Truffa di stato !

  • gigi82

    prima di scrivere un articolo un giornalista dovrebbe informarsi: disdetta per rottamazione e cessione si potrà ancora fare, e il canone si paga non perché si guarda la RAI ma per la detenzione di un apparecchio televisivo. se poi vogliamo considerarla un’imposta ingiusta è un altro discorso ma almeno informarsi prima di scrivere è un dovere…

    • Giancarlo Marcotti

      Di solito non rispondo agli imbecilli, ma per lei farò un’eccezione. Spesso mi chiedo cosa possa spingere una persona a postare un commento senza aver letto l’articolo o senza aver le basi culturali per comprenderlo.

      Certo usa un nickname, ma non pensa che ci possano essere familiari o parenti o semplici conoscenti che leggendo quanto ha scritto provino vergogna per lei?

      Dove trova scritto nell’articolo che non si può fare disdetta per rottamazione e cessione? E poi ci mancasse solo che si debba pagare il canone pur non possedendo il televisore o un apparecchio “atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”.

      Quello che c’è scritto nell’articolo è che con la Legge di Stabilità è stato abolita la possibilità di richiedere il suggellamento dell’apparecchio televisivo.

      E’ in grado li leggere o si è fermato alla seconda elementare?

      E’ certo poi che il pagamento del canone viene richieste anche a coloro che non guardano la Rai, lo sanno persino gli imbecilli, e allora? Dove trova scritto nell’articolo il contrario? Io dico soltanto che il canone è sì un’imposta, ma il cui introito viene quasi esclusivamente devoluto alla Rai e non mi sembra corretto.

      Per cui, la Rai, se decide di rendere fruibili a tutti i propri canali faccia come tutte le altre Tv che trasmettono in chiaro, si finanzi con la pubblicità e con la contribuzione volontaria, altrimenti si comporti come altre emittenti che erogano i propri programmi solo dietro pagamento di un abbonamento.

      Comunque, caro gigi82, mi permetta di darle un ultimo consiglio, visto che lei non dispone di quelle basi culturali per poter seguire un sito come Finanza In Chiaro, se ne faccia una ragione e torni tranquillamente a seguire i siti di gossip.

  • gigi82

    complimenti per la prontezza con cui riesce a dare dell’imbecille a persone che neppure conosce…veramente ammirevole. Complimenti anche per la presunzione con cui pretende di sapere che io leggo siti di gossip. la ringrazio anche per la seconda elementare…non entro nel merito perchè con persone come lei è del tutto inutile. solo un consiglio: si vada a studiare le ragioni per cui in epoca fascista si decise per il suggellamento e cerchi quindi di capire (se ci riesce)perchè ad oggi era diventato anacronistico…
    ps per darle piú informazioni sono laureato con 110 e lode in scienze politiche

  • Max Pagano

    dunque: forse a chi ha scritto questo articolo non sono ben chiare diverse cose;
    il canone non è il “canone RAI”, è una tassa di possesso per apparecchi atti alla ricezione di segnale televisivo;

    secondo: prima di sputare fango e m..da su chi lavora in questa azienda, sappia che una grande parte di dipendenti, come il sottoscritto, vengono da una storia in azienda fatta di decenni di precariato (senza diritti maturati), e ora, da interni, pur essendo tecnici specializzati sottoposti a turni e disponibili 24h, 7g su 7, 365 g/anno, viaggiamo a 1300 euro al mese o poco più; i compensi stratosferici di cui lei parla e si riempie la bocca per il suo becero populismo da campagna acquisti, sono appannaggio di alcune “star” (su cui si può legittimamente discutere e criticare, lo facciamo noi interni rai per primi), e di altri ingiustificabili “consulenti” esterni, imposti dall’alto (purtroppo, sì, c’è anche questo in RAI);

    terzo: “…..chiamando evasori milioni di italiani che invece non pagavano il canone in maniera assolutamente legale”; la corte dei conti, e il ministero dell’economia, non io che non sono nessuno, hanno definito negli anni passati il canone “la tassa più evasa dagli italiani”, con punte di evasione arrivate al 40%; può essere una tassa che non piace, sicuramente, che si ritiene ingiusta, legittimamente, ma finché c’è va pagata, altrimenti sei evasore, né più né meno come il bollo auto, la tassa sulla nettezza urbana e via dicendo; quindi tutte le persone che lo hanno NON PAGATO LEGALMENTE lei se le è sognate;

    quarto: a differenza di quanto sostiene lei, Il Sole 24ore ha calcolato che questa nuova modalità di pagamento farà rientrare nelle casse RAI 200 milioni di euro, non 420, come lei sostiene; e tra i due, direi che il Sole 24ore è decisamente più affidabile; e si tratta di RIENTRO di risorse dall’evasione fiscale;

    quinto: lei evidentemente non sa neanche che la RAI, è in credito con lo stato di circa 1 miliardo e mezzo di euro, che, prima Berlusconi, poi Renzi, si sono ben guardati dal risolvere;
    dal 2005 lo Stato è moroso nei confronti della Rai per una serie di costi riguardanti la convenzione per 2 miliardi di euro, un credito accumulatosi anno dopo anno per il mancato introito anche di quote di canone, tanto che l’azienda (che ha la contabilità separata per i programmi finanziati da canone e quelli invece finanziati dalla pubblicità, ha dovuto attingere alle risorse commerciali per tenere in piedi i programmi finanziati dal canine proprio perché lo Stato non versava il dovuto. Non solo. Nel 2011 il precedente cda Rai inviò al ministero dello Sviluppo Economico un atto di diffida con intimazione di pagamento in cui si dimostrava che dal 2005 al 2009 lo scostamento tra l’ammontare dei costi di servizio pubblico e le risorse pubbliche effettivamente destinate alla Rai era sbilanciato di 1,3 miliardi. Una cifra incredibile che intanto, secondo una denuncia che è stata fatta anche da Articolo21, è ora salita ad oltre 2 miliardi.

    sesto: è evidente che lei non ha letto nemmeno una riga della riforma di cui stiamo parlando, altrimenti avrebbe perfino lei potuto leggere a chiare lettere, che, l’introito del canone incassato tramite bolletta dell’elettricità, non andrà direttamente alla RAI, ma al Ministero dell’Economia, il quale deciderà di dare alla RAI il 50% (per il primo anno) e successivamente % inferiori (a discrezione del ministero), e usare la restante somma ANCHE per SOVVENZIONARE LE TV PRIVATE (che non ne dovrebbero beneficiare), alla faccia della logica e delle ridicole e pretestuose rivendicazioni che leggo nel suo articolo e in alcuni commenti;

    a valle di tutto ciò, che qui in RAI ci siano molte cose che non vanno e che dovrebbero subire un drastico cambiamento, non ci piove, pensi che se lei si informasse, scoprirebbe che esiste una libera associazione di centinaia e centinaia di dipendenti RAI che, confluiti in un movimento chiamato INDIGNERAI, da anni, internamente all’azienda, stanno (stiamo) ripetutamente sollecitando sindacati e azienda a mettere fine a tante storture di quello che dovrebbe essere servizio pubblico, e ad oggi non lo è come dovrebbe;

    si informi meglio prima di fare squallide sparate, e di insultare e offendere chi la commenta criticando il contenuto di ciò che ha scritto;
    cordialmente….

    • Giancarlo Marcotti

      Ho fatto un’eccezione con gigi82, non intendo farne altre.

      • Max Pagano

        non si preoccupi, capisco che il non avere argomenti concreti le rende difficile interloquire con chi sulla questione ne sa più di lei;

    • Mario Botta

      lei, come Renzi, con una sua logica, illogica per persone
      intelligenti, giustifica il canone come “tassa di possesso per apparecchi…”
      paragonandolo a quello di una autovettura. Accà nisciuno è fesso; con la stessa
      logica che però soddisfa solo i polli, Renzi dovrebbe inventarsi, per esempio,
      una tassa di possesso sul cesso.
      A noi uomini liberi che siamo obbligati a pagare il canone RAI da decenni,
      non ce ne frega un cazzo se loro “vengono da una storia in azienda fatta di
      decenni di precariato (senza diritti maturati)”. In una democrazia vera il loro
      datore di lavoro, che ci dà un’informazione ideologizzata e quindi, di parte,
      non esisterebbe nel senso più assoluto del termine. è inutile che tenti di
      essere obiettivo arrampicandosi sui vetri con una filippica penosa prendendo
      spunto pure da una statistica di una rivista che solo alcuni credono affidabile
      o autorevole al punto da prendere, come la RAI, decine di milioni di euro dalla
      nostra finta democrazia: provi a giocarli al Lotto quei numeri. Se lei crede di
      essere paladino dell’informazione pubblica, ma non libera perchè a pagamento, perché chiama evasori chi non paga il canone che è solo una gabella Medioevale resa obbligatoria da un governo neanche eletto dal popolo? Cosa risponderebbe a chi le desse dell’evasore perché non paga il canone pur di non vedere la faccia di culo di Berlusconi?
      Lei è di parte e fino a che è dipendente non sputerà mai nel suo piatto, a meno che non
      sia un pirla come moltissimi dipendenti non solo del settore pubblico. Coltivi
      la sua greppia e non spari più queste cazzate altrimenti le direi: provi a
      prendersela coi Fazio e con la Gabanelli o coi Renzi, in diretta, e poi sbatta
      la porta andandosi a cercare un impiego più redditizio e soprattutto più dignitoso.
      Solo così sarebbe credibile; solo così potrebbe avere la stima
      e il rispetto di milioni di uomini che amano la democrazia e la libertà e che
      non hanno problemi, stante le loro capacità, a rinunciare ad essere leccapiedi
      e dipendenti nel senso dispregiativo del termine: dipendere da una datore di
      lavoro che taglieggia con decenni di precariato e che è funzionale al premier
      il quale ha estrema necessità di una TV di Stato che coi suoi dipendenti gli
      lecchi il c… e giustifichi la tassa. Nobile e altissima figura di
      democrazia!!! Ma lei, la dignità, l’intelligenza e le capacità, le ha?

      • Max Pagano

        il mio impiego è fin troppo dignitoso (non credo nemmeno che lei sappia cosa vuol dire essere un tecnico di postproduzione video, ma non glie ne faccio una colpa sia ben chiaro), però non si permetta di insultare persone e fatti che non conosce;
        io non sto difendendo né Renzi, (anzi, me ne guardo bene, per carità), né il concetto di tassa di proprietà (non l’ho decisa io, esiste da decenni, ed è così da decenni, ciò non vuol dire necessariamente che sia giusta o legittima, ma non è la mia opinione in merito che conta, né l’argomento di discussione);

        che poi a lei non interessi che ci sono migliaia di persone che hanno una storia lavorativa in Rai fatta di decenni di precariato, difficoltà di tutti i tipi, e mancati riconoscimenti professionali ed economici, la dice lunga su quale sia la sua “coscienza sociale”;

        i problemi dell’informazione ideologizzata (identica a quella della controparte Mediaset), che ci sono e sono reali, non sono certo frutto del canone, ma di un’ingerenza politica dentro la Rai che ormai non conosce limiti, degenerata oltre ogni limite dell’accettabile in questi ultimi 25 anni di governi;

        provi a cercare su facebook o su google la parola INDIGNERAI, forse si stupirà di vedere e scoprire che siamo proprio e SOLO noi dipendenti a metterci la faccia, rischiando, per primi (e unici, perché i sindacati figuriamoci) contestando i vari “Fazio, Gabanelli, Vespa, etc etc etc”, denunciando continuamente sprechi, appalti “non necessari”, e tante altre storture aziendali;

        se non le vivete da dentro le cose, evitate di sputare sentenze su un mondo che non conoscete;

        la mia risposta piccata all’autore dell’articolo, non è una difesa del canone, è una critica ad una sequenza di sparate populistiche ad effetto prive di fondamenti, con presupposti sbagliati, e di informazioni sbagliate; non è quello il modo di fare giornalismo (visto che ci tenete tanto ad avere un’informazione corretta; o forse ci tenete solo ad avere un’informazione che coincida con le vostre opinioni, giuste o sbagliate che siano?);

        io non mi sono permesso di dubitare della dignità e dell’intelligenza di nessuno, gradirei per correttezza e rispetto che lei ed eventuali altri interlocutori aveste la stessa accortezza.
        grazie

        • Mario Botta

          Lei che difende tutto questo parlando di evasione o di tassa più evasa degli italiani, è un nemico della democrazia. Io non ho insultato, ho usato toni chiari e forti per spiegarle che noi, che siamo fuori e che non vogliamo capire niente di ciò che accade dentro alla vostra fabbrica, siamo stufi e arcistufi di pagare una tassa per un servizio di informazione “obbligatorio e di parte”. L’invenzione che sia per il possesso di un apparecchio è solo uno stratagemma perchè Renzi non sa se noi l’abbiamo oppure se noi vediamo la TV.
          Allora solo perchè posseggo l’Espresso o la Repubblica con cui mi ci hanno avvolto i finocchi o il pesce, devo pagare allo Stato il corrispettivo? Ma siamo folli?
          Con “l’obbligatorietà” di pagare un’informazione provo una repulsione tale che chiunque la sostenga legittima o ne sottolinei in qualche modo l’importanza, lo reputo un servo di questa democrazia che si trasforma poco a poco in dittatura (non siamo più neanche padroni dei nostri risparmi, per esempio).
          Mi spiace che lei non se ne renda conto ma è così: nessuno ti può obbligare ad andare a scuola di ideologia a pagamento; lo faccia gratis, se vuole. La scuola dell’obbligo sono le elementarie e le medie, non è la RAITV. Nessuna democrazia, che voglia fregiarsi di questo appellativo, può permettersi di far pagare l’informazione. Ciò che dice la Corte dei Conti o il Sole24 Ore è funzionale e servile alla tirannia (sono sovvenzionati), esattamente come succedeva nella dittatura di Mussolini.

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