Libia: e se Sarkozy, Obama e Cameron fossero giudicati da un Tribunale internazionale per “crimini contro l’umanità”?

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Ci vorrebbe una Norimberga per giudicare Sarkozy, Obama, Cameron  ed altri complici di “crimini contro l’umanità”, hanno sulla coscienza milioni di morti, partendo dalla devastazione della Libia.

Da quando è decollato il primo Mirage francese per bombardare uno Stato libero e sovrano che non aveva invaso nessuno, si è alzata subito la mia voce per denunciare una barbarie che di lì a poco si sarebbe trasformata in un genocidio, ed oggi in una apocalisse.

Per me sarebbe fin troppo facile, visto quanto sta accadendo in Libia, ricordare a chi allora sosteneva che occorresse destituire un “tiranno”, con la forza delle armi, per instaurare la democrazia fosse una follia assoluta.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, centinaia di migliaia di morti, un Paese completamente distrutto, nel caos più totale, in mano a tagliagole della peggior risma.

Ed oggi il nostro Ministro degli Esteri è costretto ad un appello disperato “Italiani che state in Libia: fuggite, fuggite ora finché siete in tempo”, mentre il nostro Governo sta pensando anche di far rientrare in Patria tutte le rappresentanze diplomatiche.

I libici, rispetto alle popolazioni di altri Paesi confinanti, vivevano in una specie di Eden, in tre anni si sono ritrovati in un Inferno, non basta questo per chiedere l’Istituzione di un Tribunale internazionale che possa giudicare i colpevoli?

No! Noi gli diamo pure il Premio Nobel per la Pace!

In che mondo viviamo?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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