Lotta all’evasione? Chiamiamola col suo nome: estorsione!

Giancarlo Marcotti 1 Commento

Sono stati resi noti i dati sulle entrate fiscali del nostro Paese nel primo semestre dell’anno in corso,  risultate in calo, ma solo frazionalmente (-0,8%), ed allora, occorre domandarsi: con migliaia di aziende che hanno chiuso i battenti è chiaro che sia stato ulteriormente tartassato chi cerca comunque di resistere.

Disaggregando i dati scopriamo che è diminuita l’Ires mentre è rimasta praticamente invariata l’Irpef. Occorre quindi capire cosa ha compensato la riduzione dell’Ires, ma è presto detto, partiamo dall’aumento della patrimoniale sulle disponibilità degli italiani, mi rifiuto di chiamarlo “Bollo” e mi rifiuto di ritenerla una imposta relativa ai “prodotti finanziari”, è una patrimoniale e, come tutti sappiamo, è passata dall’1,5 al 2 per mille.

E poi ci sono tutti gli aumenti delle accise sui prodotti energetici, sul gas naturale e sull’energia elettrica (caro Matteo Renzi con che coraggio dici che le tasse in Italia sono diminuite!), ma non finisce qui.

Perché sono diminuiti anche gli introiti derivanti dai giochi (gli italiani non hanno nemmeno più i soldi per giocare al lotto), ma … nessun problema, il calo viene più che compensato dagli introiti derivanti dalla lotta all’evasione (+10,9%).

Sembrerebbe una buona notizia, ma nella realtà è una pessima notizia. Perché???

Perché siamo in Italia e si sa che la Guardia di Finanza non scopre i veri evasori, che personalmente non chiamerei nemmeno evasori visto che sono veri e propri delinquenti, quelli, tanto per capirci, che montano società fasulle non pagano un centesimo di imposte, truffano le persone per bene o gli enti pubblici e poi, vista l’efficienza dei nostri “controllori”, quando la Guardia di Finanza si muove di questa gente e delle loro ditte farlocche non c’è più nemmeno l’ombra.

No di questa gentaglia non ne prendono nemmeno uno, vanno invece da chi non scappa, da chi cerca di resistere alla crisi con sacrifici immani e dato che ogni volta che un Finanziere “esce” deve tornare a casa con il “bottino”, pena il blocco della sua carriera nel’Arma, ecco che vengono vessati coloro che lavorano, i quali, oltretutto, vengono pure bollati con il termine infamante di evasori.

In un Paese civile non si chiedono prestiti alle banche per pagare le imposte, questa è una cosa di cui lo Stato italiano deve vergognarsi.

Andate nelle Banche e chiedete ai Direttori di filiale quanti imprenditori domandano prestiti, per pagare le imposte! E non solo! Parecchi di loro, addirittura, si vergognano per questo e si inventano candide bugie per giustificare la richiesta del prestito, dato che trovano “umiliante” non avere neppure i soldi per pagare le tasse.

A questo siamo arrivati!

Ed allora, cari lettori, d’ora in poi, quando leggerete o sentirete dire dai nostri telegiornali che sono aumentate le entrate derivanti dalla “lotta all’evasione fiscale” non pensiate sia una buona notizia, perché  dietro quel dato, dietro quell’importo c’è la sofferenza di migliaia di persone che lavorano per portare a casa il pane ai propri figli, con dignità!!!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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  • così è se vi pare

    concordo con il giornalista, ma ci sono diverse precisazioni da fare:
    1) è verissimo che se per pagare le tasse occorre chiedere un finanziamento vuol dire che il sistema non funziona, ma ci sono anche quelli che i soldi se li sono [email protected] in auto e cellulari e poi gli mancano per le tasse. Sono una minoranza (forse) ma ci sono
    2) oltre alle “tasse tradizionali” occorre ricordare anche tutti i bolli, le spese per qualsiasi variazione societaria, la camera di commercio ed il notaio per certificare la minima fesseria
    3) le banche stanno tenendo per la gola un sacco di aziende, non le fanno fallire perche’ “per fortuna” non riescono piu’ a rivendere gli immobili pignorati
    4) è vergognoso che l’agenzia delle entrate nel 50% dei casi si “inventa” un contenzioso, che poi ti conviene “pagare subito con lo sconto” perche’ spenderesti di piu di commercialista.
    5) quando dicono alla televisione “trovati X miliardi di evasione” non sono “soldi veri” ma quanto viene contestato; poi la somma deve essere “accertato” ed infine “incassato”… quindi, ad andar bene è meno della meta’
    6) volevo ricordare che evadono anche i dipendenti dell’agenzia delle entrate quando giocano o cazzeggiano per ore, chi ha il doppio incarico, chi ha un doppio lavoro a nero, la guardia di finanza quando non vede la ditta cinese accanto a quella italiana.

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