Maria Elena Boschi, segua il mio consiglio … lasci la politica

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Maria Elena Boschi torna ad occupare le prime pagine dei giornali. Giuseppe Vegas, il presidente della Consob, nell’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchieste sulle Banche, rivela di aver incontrato più volte l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ed ex-Ministro per le riforme costituzionali all’epoca dei fatti, la quale gli avrebbe manifestato in diverse occasioni tutta la sua preoccupazione per la sorte di Banca Etruria.

La Boschi non può smentire, e conferma gli incontri con Vegas, ma non si ferma qui, la sottosegretaria ammette di aver parlato anche con Federico Ghizzoni, l’ex AD di Unicredit, precisando tuttavia di non aver mai fatto pressioni a favore di Banca Etruria.

L’ammissione degli incontri avuti con Vegas e Ghizzoni è un fatto rilevante, la Boschi, infatti, pur non avendoli espressamente smentiti, non li aveva nemmeno confermati … prima d’ora. Ovviamente negando qualsiasi “interessamento” particolare per la Banca della quale il padre era Vice-Presidente. In un post su Facebook, inoltre, la sottosegretaria conferma “per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto”. 

Questo però è un autogol, il suo intervento in Parlamento, nel dicembre del 2015, in relazione alla richiesta di sfiducia nei suoi confronti avanzata dal Movimento 5 Stelle, era infarcito di inesattezze,  che, personalmente, ho puntualmente evidenziato in tre articoli che vi invito a rileggere. Questi i link:

Le scandalose dichiarazioni di Maria Elena Boschi – Parte Prima

Le scandalose dichiarazioni di Maria Elena Boschi – Parte Seconda

Le scandalose dichiarazioni di Maria Elena Boschi – Parte Terza

ed alla luce di quanto dichiarato ora dalla sottosegretaria possiamo aggiungere che quella sua arringa era colma di … omissioni, visto che aveva colpevolmente taciuto sugli incontri avuti ad esempio con Vegas e Ghizzoni, ma chissà con quanti altri, per parlare di Banca Etruria.

Ma adesso riferiamoci all’attualità.

Innanzitutto una cosa scandalosa, nel post già citato pubblicato su Facebook, la Boschi scrive testualmente: “Ho chiesto a Lilli Gruber di ospitarmi stasera a Otto e Mezzo insieme a Marco Travaglio”.

Ma nessuno fa notare lo scandalo di una cosa simile.

Scusate, riflettete un attimo, ma un sottosegretario, o più generalmente un personaggio politico, può chiedere, ma forse sarebbe meglio dire, “imporre” ad una rete televisiva di essere “ospitato” in una certa trasmissione? E non solo, ma può “imporre” anche chi debba essere il proprio interlocutore?

E Lilli Gruber che ubbidisce, cos’è? Lo zerbino del Pd?

Certamente la Gruber, per la puntata odierna, aveva già programmato l’argomento da trattare ed invitato i relativi ospiti , ed allora: cosa avrà detto alle persone che dovevano intervenire? No, scusate, rimandiamo ad un’altra data perché la Boschi mi ha telefonato e vuole partecipare questa sera alla trasmissione con Travaglio?

Capite che queste cose capitano solo in una dittatura?

Ma andiamo avanti ed analizziamo alcune cose dette dai due ospiti di “Otto e mezzo”.

All’accusa di Travaglio di aver “interferito” a favore di Banca Etruria e “mentito” in Parlamento la Boschi ribatte testualmente: “In aggiunta all’azione di risarcimento danni che le arriverà da parte mia …” Ma allora è un vizio!!! D’accordo che l’Italia è il Paese con il maggior numero di avvocati in rapporto alla popolazione, ma la Boschi sta dando più lavoro (agli avvocati) di quanto ne abbia creato il Jobs Act.   

Ma poi arriva la frase che giustifica la pretesa, da parte della Boschi, di avere Travaglio come interlocutore. La sottosegretaria, infatti dopo qualche espressione di scarso effetto “spara” la frase che si sarà preparata per tutta la giornata. Rivolgendosi a Travaglio, infatti, la Boschi dice:

“Se fossi stato un uomo non mi avrebbe riservato questo trattamento. Lei mi odia”

Siamo arrivati al “Travaglio odiatore”, anzi di più, al “Travaglio misogino”.

Ed allora mi domando, ma più in là la Boschi non arriva?

Non è in grado di formulare un concetto, un pensiero, un’argomentazione un po’ più intelligente? Che non sia quella di mascherarsi da novella “Cappuccetto rosso nelle fauci del lupo cattivo” per cercare di intenerire il pubblico?

Mamma mia come siamo caduti in basso!

Un livello ancora inferiore al commovente racconto del papà che da bambino faceva ogni giorno dieci chilometri a piedi, cinque all’andata e cinque al ritorno, per andare a scuola.

Da un ex Ministro, obiettivamente si pretenderebbe qualcosa di più, perché vede, caro sottosegretario Boschi, il problema non è che lei abbia parlato con il Presidente della Consob o con l’Amministrato Delegato di una grande banca, incontrati “casualmente” ad un convegno al quale eravate stati invitati, esprimendo loro la propria preoccupazione per “la situazione generale del sistema bancario italiano” …

… il problema è che lei abbia chiesto UN APPUNTAMENTO per parlare con queste persone della situazione di UNA banca della quale SUO padre era incidentalmente vice-direttore generale, esprimendo loro tutta la sua preoccupazione per la situazione che si andava delineando.

Capisce la differenza?

Capisce che solamente aver chiesto, ed ottenuto, un appuntamento per parlare con queste persone di Banca Etruria può già essere interpretato come una “pressione indebita”?

La Boschi, poi, oltre a Travaglio, ha un’altra ossessione: Di Maio!

Ed allora annuncia una querela (un’altra?!?) anche nei confronti del candidato Premier per il M5S alle prossime elezioni politiche. E poi ci chiediamo perché i nostri tribunali sono intasati! Se ad ogni frase detta da un nostro avversario politico rispondiamo querelando …

Ma vorrei concludere con una riflessione.

Vede sottosegretario Boschi, le potrà sembrare strano, ma io non solo la capisco, ma arrivo persino a giustificare il suo comportamento. Per quanto da me esposto le pressioni indebite non si possono negare, ma forse lei si è comportata come avrebbe fatto la stragrande maggioranza delle persone, me compreso! Ha cercato di togliere suo padre dai guai, un comportamento “naturale” per una figlia.

Ciò che io maggiormente le contesto, ma non da ora, è che se avesse avuto un minimo di dignità, avrebbe rimesso il suo mandato.

Ma lo avrebbe dovuto rimettere già lo scorso anno quando ha annunciato più volte, sulla scia di Renzi, che qualora avesse perso il referendum costituzionale avrebbe lasciato la politica … e invece non l’ha fatto!

Caro sottosegretario Boschi, lei non è più credibile, segua il mio consiglio, abbandoni la politica, non abbia paura per lo stipendio, un lavoro lo troverà sempre e magari anche più remunerativo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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