Palermo sarà bella, però …

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Recentemente “The Guardian”, il celeberrimo quotidiano britannico, ha dedicato un ampio servizio nel quale esalta una delle nostre più belle città: Palermo.

Il giornale inglese decanta le bellezze del capoluogo siciliano descrivendone il fascino.

“Palermo è come in nessun’altra città in Europa – scrive il quotidiano britannico -. E’ il crocevia del Mediterraneo: ha creato un mix frizzante di cibo arabo, strade spagnole, torri normanne. Il centro storico è ricco di palazzi barocchi. Le famiglie vivono sulla loro porta di casa, come nei film degli anni Cinquanta. La vita di strada è vibrante in ogni angolo. Il parallelo più vicino è probabilmente con L’Avana, un’altra decadente ex colonia spagnola piena di fantasmi, storie ed eroi. Non è mai troppo tardi per visitarla, con il suo lungo e caldo autunno”.

E naturalmente il sindaco di Palermo gongola: “E’ la conferma – dichiara Leoluca Orlando – della visione e del progetto di una città che sappia coniugare radici e ali, che sappia uscire dall’isolamento soffocante e provinciale, che sappia coniugare vivibilità e sviluppo economico; e’ autorevole conferma della ormai forte e crescente internazionalizzazione di Palermo e del suo riferimento come città dell’accoglienza e dei grandi flussi turistici”.

Sì, però …

… però verrebbe da chiedersi se questa Palermo da cartolina è la stessa città nella quale qualche giorno prima … riprendiamo da Repubblica.it:

Vucciria, polizia lo arresta dopo uno scippo: ma la folla lo fa scappare con le manette
“Scippa una ragazza, la polizia riesce a bloccarlo ma la folla lo difende e riesce a fuggire. Scene da far west alla Vucciria, nella notte tra sabato e domenica. E’ successo tutto intorno alle 4. Una giovane è stata rapinata da un ragazzo, fermato subito dopo dai poliziotti. Quindi l’irruzione di una decina di giovani. Nel cuore della Vucciria è scoppiato il putiferio. Gli agenti sono stati circondati e aggrediti, mentre il ladro era già in manette. A un certo punto qualcuno ha sferrato un pugno a un sottufficiale. Il ladro – ancora in manette – è riuscito a scappare. Dopo un giorno di ricerche, a mo’ di sfida qualcuno ha recapitato le manette (spezzate) alla polizia.”

Una settimana dopo il fatto, quindi in concomitanza con l’articolo del The Guardian, sui giornali locali veniva ricostruita tutta la vicenda. Dopo che i poliziotti avevano fermato il ladro sono intervenuti diversi clienti di un locale della Vucciria che si sono scagliati contro i rappresentanti delle Forze dell’Ordine attirandoli all’interno del pub e colpendoli con violenza, ed è stata appurata anche la complicità del gestore del locale e del dj che ha alzato il volume della musica “rendendo ancora più critica la situazione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

Ebbene un fatto del genere rende Palermo molto più simile ad una favela di Rio che non a L’Avana.

Cari lettori, concorderete con me che si tratta di un fatto gravissimo e quindi vi attendete una risposta esemplare da parte dello “Stato”.

E’ stata tremenda!!!

Pensate che il questore di Palermo, Guido Longo, ha emanato un provvedimento durissimo, quasi spietato “ha sospeso per 15 giorni la licenza di somministrazione di bevande ed alimenti al locale coinvolto nella vicenda”.

Mamma mia che severità!

D’altronde non bisogna neppure sorprendersi più di tanto, tre anni fa l’assessore alle Attività produttive del Comune di Palermo, Marco Di Marco, disse: “I controlli andrebbero fatti ovunque ma in certe zone non ne possiamo fare perché la polizia municipale ha paura. Servirebbe l’esercito”.

Parole che mi fanno riflettere su quanta verità ci sia nel testo di una canzone del grande Fabrizio De Andrè …

Prima pagina venti notizie

Ventuno ingiustizie e lo Stato che fa?

Si costerna, s’indigna, s’impegna

Poi getta la spugna con gran dignità.

(Don Raffaè)

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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