Renzi apre la campagna elettorale

Giancarlo Marcotti 3 Commenti

Allo sbando. Il Governo Renzi sembra sia indirizzato sulla stessa strada percorsa dalla Giunta Marino, prima un grande entusiasmo innescato dalle solite promesse di cambiamento (ricordate “una riforma al mese?”), poi la scoperta che dietro a tutto quel fumo l’arrosto non era poco … non c’era proprio! Ed infine la consapevolezza che questa accozzaglia di incapaci sta distruggendo quel poco di buono che era rimasto nel nostro Paese.

Il parallelo con la Giunta Capitolina non è azzardato, occorre dire che sia Renzi che Marino si sono ritrovati a gestire situazioni degradate, sfortunatamente per noi, però, anziché migliorarle essi sono riusciti nella non facile impresa di deteriorarle, portandole verso un declino che pare irreversibile.

Sia Renzi che Marino avevano avuto dalla popolazione una forte apertura di credito, semplicemente per un fatto: la gente non li conosceva! Ed allora qualsiasi “cosa” che avesse la parvenza di essere una novità era preferibile a quanto si era visto in passato.

Ora, invece, l’amara “scoperta”, Renzi e Marino non hanno portato nessuna novità, anzi! Stanno rovinando quel poco che era rimasto di buono nel nostro Paese e nella nostra Capitale.

L’Italia e Roma sembrano accumunate da un identico destino, il degrado è sotto gli occhi di tutti. Marino ormai si è dato alla latitanza, Renzi, dopo un periodo di completo sbandamento si è ripresentato con una intervista al Corriere della Sera dalla quale esce come un pugile suonato che, barcollante e col volto completamente tumefatto, lancia ancora messaggi di sfida all’avversario.

Insomma, una situazione penosa.

Il Corriere, pateticamente, si presta per questa opera di “riverniciamento” di un Governo cotto e stracotto, pieno zeppo di incapaci che non sanno da che parte cominciare, probabilmente consci dei loro limiti e decisi solo nel “tirare a campare” (vedasi la penosa situazione di Alfano e tutto l’NCD).

Il dramma dell’Italia sta tutto qui, proprio nel momento in cui si sarebbero dovute prendere le decisioni più audaci e lungimiranti, anziché affidare il timone della nave a degli “Ammiragli”, l’abbiamo consegnato a dei “mozzi” i quali, appena si sono accorti che si avvicinava una tempesta, hanno lasciato la barca in balia dei venti e si sono rinchiusi nella cambusa per spartirsi quel che era rimasto dei viveri che si erano ritrovati a bordo.

Certamente Renzi ormai si è accorto che non può più governare questa ciurma, ed allora questa intervista al giornale di via Solferino può essere interpretata come il primo atto di una lunga campagna elettorale, dando per scontato che il prossimo anno gli italiani torneranno alle urne.

L’inizio dell’articolo comparso sul Corriere può così essere interpretato come lo slogan di Renzi per la prossima campagna elettorale: “Crescita, tasse e riforma del Senato”, ma tutti gli italiani hanno capito che c’è un refuso tipografico, è stata messa per errore una virgola in più!!!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Mario Botta

    ottima battuta: crescita tasse…. (senza la virgola).
    Ma oltre a uno sparuto 5% che evidentemente le paga care e salate, a chi vuoi che importi?
    Però le nuove leve, da Marino a Renzi ai grillini hanno un grandissimo merito: quello d’aver rivelato e dimostrato che la riforma dello Stato Italiano non può dipendere da un perfetto sconosciuto o da una persona di altissimo profilo; tanto alla fine questi si scontrano col cancro che non è certo quello che molti affermavano (il berlusconi e il berlusconismo) ma purtroppo il “sistema” italiano sostenuto da un’accozzaglia di elettori forse anche legati (per interesse o familiarità) ai quasi 4 milioni di dipendenti pubblici di cui almeno la metà, compresi gli amministratori e i manager, sguazzano in questo mare di gettito con aliquote pazzesche da Medio Evo.In breve: INPS+IVS +IRPEF+%+5,9%+1,5%+4%+IMU+…= circa il 60-70% dell’ imponibile.
    Il tutto per avere questi servizi e questo Stato! e poi molti si meravigliano e gridano allo scandalo se alcuni li portano in Svizzera o a Montecarlo.
    Capisco la sussidiarietà, ci mancherebbe, ma questo è fare il frocio col culo di chi paga: sono buoni tutti.

    • Roberto Domenichini

      Ciao Marione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Oh non mi starai diventando un evasore:-)! Parli di Svizzera di Montecarlo.
      Molto bello l’articolo per la genialità del suo scrittore!
      Si togliamola pure la virgola di troppo e aggiungiamo che nel frattempo vengono rivisti i parametri e gli studi di settore inasprendo una situazione già insostenibile.
      Buona serata Marione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Mario Botta

        ciao Robertone!!!!!!
        no non li porto in Svizzera anche perchè ti beccano e i tui soldini passano nelle mani dei fancazzisti sinistronzi che fanno i frosci con quello degli altri ahahahahah!!!!!!!
        adesso è un bel problema visto che i detentori di titoli di stato verranno considerati come azionisti delle banche.
        Per gli studi di settore, lasciamo perdere che è lunedì e devo cercare clienti……

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