Renzi chiede di non essere votato

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

 Il nostro Presidente del Consiglio non smette di stupire, ora è arrivato al paradosso di chiedere di non essere votato, è vero, lo ha detto chiaramente lo stesso Renzi: “Votate per tutti, ma non per i buffoni”.

Vediamo quindi se gli italiani, seguendo il suo consiglio, non lo voteranno.

Il Premier, in questa campagna elettorale, ne sta facendo di ogni colore, sembrava aver toccato il fondo con la vicenda Electrolux, gestita in maniera sfacciatamente clientelare, ma l’ultima le supera tutte, è arrivato addirittura a fare le marchette per la Technogym, un’azienda emiliana da sempre vicina al PD.

La nostra politica non era mai scesa così in basso, vedere un Presidente del Consiglio fare la pubblicità ad una azienda privata facendosi riprendere dalle telecamere della Rai in t-shirt e pantaloncini corti è uno spettacolo abominevole.

Naturalmente sorvoliamo sul comportamento della televisione di Stato, impudentemente di parte, altro che par condicio, ogni cittadino italiano, che non sia ottenebrato dalla propria fede politica, nota chiaramente la sproporzione del tempo dedicato al partito del Premier rispetto a tutti gli altri.

Ciò che maggiormente stupisce in Renzi,poi, è la sua sfacciataggine, accusa gli avversari politici di essere disfattisti e capaci solo di protestare e lui, la sola cosa che sa fare è di insultarli utilizzando un linguaggio “da bar”, assolutamente non consono per un leader politico.

Un vero leader politico, a maggior ragione se con incarichi di governo, non deve mai scadere nel turpiloquio, bensì mantenere un aplomb impeccabile in qualsiasi circostanza, proprio per trasmettere sicurezza e fiducia alla popolazione.

Renzi invece cerca di buttarla in cagnara, si accredita come salvatore della Patria ed invece è un pasticcione, che, se in buona fede, non ha ancora capito chi lo ha messo lì e perché, d’altronde, cari lettori, la sua ingenuità è disarmante.

Quando ha comunicato la lista dei Ministri ha candidamente confessato che Pier Carlo Padoan, ovvero il titolare del Dicastero più importante di tutti, quello dell’Economia, neppure lo conosceva.

Ed allora come fai a nominare nel posto chiave del tuo Governo una persona della quale ne ignoravi persino l’esistenza, va da sé che qualcuno (la Merkel? Napolitano? Alti Funzionari della Ue?) devono averti imposto il nome!
Ed allora che credibilità può avere un Presidente del Consiglio che può scegliersi autonomamente il Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamenti (la Boschi), ma non il Ministro dell’Economia?

Appunto: “Votate per tutti, ma non per i BUFFONI”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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