Si sta meglio in Italia o in Svizzera?

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

E’ un dubbio lecito, soprattutto dopo aver letto che gli svizzeri domenica prossima si recheranno alle urne per votare l’ennesimo referendum, sapete che nella Confederazione Elvetica si abusa un po’ delle consultazioni referendarie (ma loro lo ritengono un istituto democratico, che ci volete fare, sono fatti così).

Noi, in Italia, la pensiamo in maniera differente, non consultiamo i cittadini nemmeno per sapere se vogliono cambiare moneta e perdere la propria sovranità, non si sa mai che gli italiani sbaglino a mettere la croce e votino contro, meglio non correre rischi e dir loro che è stato fatto tutto per il loro bene.

Gli svizzeri no! Quelli anche se c’è da decidere se le tazze dei water pubblici debbano essere ovali o rotonde fanno un referendum, e allora vediamo domenica per quale amenità andranno a votare.

Toh! Guarda, un argomento di nessun conto!

Il salario minimo!

A chi vuoi che interessi questa cosa.

Dunque domenica gli svizzeri andranno alle urne per decidere se, per legge, nessun lavoratore potrà guadagnare meno di 3.300 euro al mese!!!

Guardate che non sto scherzando.

Per la precisione dovranno esprimere il loro consenso o meno affinché ogni lavoratore in Svizzera non possa guadagnare meno di 22 franchi l’ora che moltiplicati per 8 ore al giorno e per i giorni lavorativi di un mese fanno all’incirca 4.000 franchi svizzeri al mese, cioè 3.300 euro al mese.

Immaginatevi se dovessimo noi italiani recarci alle urne per decidere una cosa simile, per voi vincerebbero i SI’ oppure i NO?

Ebbene siete pur liberi di crederci o meno, ma quasi sicuramente in Svizzera vinceranno i NO.

In effetti quel referendum riguarda una parte minima della popolazione (è vero!) perché in Svizzera il 91% dei lavoratori guadagna già più di quella cifra ogni mese.

Praticamente guadagnano meno di 3.300 euro al mese solo chi fa le pulizie nei servizi alberghieri, chi svolge le mansioni più umili nel commercio al dettaglio, nella ristorazione ed in agricoltura, in totale il 9% dei lavoratori.

Probabilmente vinceranno i NO, perché gli svizzeri temono che qualora passi questa legge possa leggermente aumentare la disoccupazione che in questo momento è del 3%!

Guardate che non sto scherzando, gli svizzeri sono davvero preoccupati perché hanno una disoccupazione del 3%!

Certo, devo essere onesto e ricordare che nella Confederazione Elvetica la vita è più cara rispetto all’Italia, comunque mi sovvien un’altra domanda: ma la Svizzera … è in Europa … oppure sta su un altro pianeta?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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