Wall Street: il Dow Jones stecca la decima. Attenzione ad Apple

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Non è arrivato il decimo rialzo di fila per l’indice Dow Jones (-0,24%) ma il calo è stato decisamente contenuto e non ha creato nessuna apprensione, anzi! Forse i rialzisti si auguravano una fase di consolidamento dei livelli raggiunti.

Terminerà fra meno di dieci giorni un altro mese positivo per l’indice più vecchio del mondo, negli ultimi undici mesi per ben dieci volte la performance è risultata positiva, ha steccato solo marzo, ed in questo periodo il DJ ha guadagnato più del 23%, a giudizio di molti analisti … troppo.

Le motivazioni del calo odierno sono essenzialmente due: le prese di profitto sul comparto dei beni di largo consumo e … Apple.

Partiamo dai primi. Maglia nera a Procter & Gamble (-1,86%) dopo che alla vigilia il titolo aveva ritoccato per l’ennesima volta il proprio massimo storico, quindi un ribasso che … ci sta tutto. Sull’onda di P&G le vendite si sono estese anche a Johnson & Johnson (-1,10%).

Il tema più interessante di questi tempi, tuttavia, è Apple (-1,72%). Delle 14 sedute che si sono completate dall’inizio del mese in corso, il titolo ha avuto 4 rialzi e ben 10 ribassi, un’anomalia, soprattutto se pensiamo che nello stesso tempo il Dow Jones ha concluso in guadagno per 11 volte ed ha fatto segnare un calo solo in 3 occasioni.

Ma occorre poi sottolineare un altro fatto estremamente importante, l’attenzione degli investitori si concentrava proprio sul mese di settembre visto che il giorno 12 si sarebbe tenuta l’ormai abituale convention nella quale sarebbe stato presentato il nuovo modello di iPhone.

Apple non si è limitata a presentare un nuovo cellulare, ma ben tre, insomma un po’ per tutti i gusti (sì, ma non per tutti i portafogli), il fatto, però, è che anziché entrare in competizione con i modelli delle aziende concorrenti, sembra che essi si stiano facendo concorrenza fra di loro.

Le vendite di iPhone 8 e iPhone 8 Plus non stanno andando bene ed ora per l’azienda fondata da Steve Jobs non resta che sperare in un successo dell’iPhone X  che uscirà il mese prossimo.

Nel frattempo sembra che il mercato si sia reso conto di aver “esagerato” un po’, ed in questo mese la quotazione del titolo è calata di 6,5 punti percentuali.

Occorre comunque porre attenzione su tutto il comparto “tecnologico”, con il calo registrato nell’ultima seduta, infatti, anche la performance da inizio mese dell’intero indice Nasdaq, ora, ha davanti il segno meno. Visto poi che il calo è più marcato per quanto riguarda il Nasdaq 100 occorre essere ancora più vigili.

Perché se davvero l’Unione europea si mettesse in testa di porre perlomeno un freno al più grande scandalo del mondo, ossia continuare a permettere alle aziende che governano il pianeta, raccolte nell’acronimo FAMGA (Facebook, Apple, Microsoft, Google ed Amazon), di NON pagare le tasse … ebbene se ne vedrebbero proprio delle belle.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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