Maria Elena Boschi divisa fra il sud-Tirolo e la Sicilia

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Più volte ho scritto diversi articoli nei riguardi di Maria Elena Boschi, qualche volta non son stato tenero, ho provato anche a darle un consiglio (Maria Elena Boschi, segua il mio consiglio … lasci la politica ndr), ma evidentemente non ha voluto ascoltarmi. Ed obiettivamente non capisco perché.

Certamente la sua maniacale ostinazione nel cercare a tutti i costi di rimanere in Parlamento non può avere motivazioni pecuniarie, immaginatevi quali cachet potrebbe spuntare nelle varie reti televisive.

Quanto sarebbe pagata per una partecipazione al Grande Fratello Vip o all’Isola dei Famosi? Se han dato un milione di euro ad Al Bano per andare sull’Isola, la Boschi in due pezzi, per venti giorni, certamente non vale meno di cinque milioni di euro, insomma oltre vent’anni dello stipendio di un parlamentare

Io, però, la vedrei davvero bene in televisione, ma con un ruolo diverso: quello di annunciatrice!

Perché come annuncia le querele lei non le annuncia nessuno. Poi non sembra che agli annunci seguano fatti reali, ma quello, sappiamo che è un aspetto secondario.

L’importante è che, attraverso i media di regime, passi il “messaggio”. Per la gente comune, infatti, se una persona annuncia una querela … vuol dire che ha i motivi per farlo, quindi … è dalla parte della ragione.

Poi, sempre la gente comune, si dimentica, o meglio, non viene informata se la querela è stata davvero depositata in Procura oppure no. Anzi spesso la Boschi, dopo aver detto che “la misura è colma” ci ha ripensato su, ed ha lasciato perdere, l’obiettivo era già stato raggiunto con “l’annuncio”.

La giustizia, sappiamo, ha tempi lunghi, e quindi, avrà pensato la Boschi, meglio non intasare ulteriormente le aule giudiziarie.

Ma torniamo all’attualità.

Pare proprio che per la Boschi tornare a sedere su uno scranno del Parlamento sia una questione vitale, quindi …

… quindi si presenta in ben cinque collegi.

Sì, ben cinque collegi.

“Melius est abundare quam deficere”, dicevano i latini, ed ecco che la Maria Elena nazionale ha voluto seguire il consiglio dei nostri saggi avi.

Tutti sanno che la Boschi è aretina e che, vista la fine di Banca Etruria, il Pd ha pensato bene di non candidarla nella sua città, e, dato che il detto latino “melius est abundare quam deficere” è sempre valido, non l’ha tenuta lontana soltanto dalla sua città, ma da tutta la sua regione, quindi …

… l’ha candidata a Bolzano.

I bolzanini sono di bocca buona, sono lontani i tempi delle lotte indipendentiste, adesso basta che il Governo italiano continui a riempirli di soldi, come fa ormai da decenni, e loro votano tutti quelli che gli propongono da Roma.

E’ già successo nel 2001 quando, dopo che Trento si era fermamente rifiutata, Bolzano aveva invece accettato la candidatura, imposta da Roma, di un esponente politico non propriamente espressione della cultura sud-tirolese, tal Sergio Mattarella da Palermo.

Quindi un precedente del genere è ben augurante per la Boschi che in futuro potrebbe addirittura essere in corsa per risultare la prima donna ad insediarsi al Quirinale.

Davvero esilarante il tentativo di “dare una giustificazione” a questa candidatura strampalata da parte del Pd: “la Boschi candidata a Bolzano perché nella sua esperienza di Governo ha seguito il tema delle autonomie”, sì ma …

PER TOGLIERLE!!!

Abbiamo superato “Scherzi a parte” per passare direttamente ad “Oggi le comiche”.  Il divertimento più sano e genuino.

A questo punto mi chiederete: è stato toccato il fondo?

Naturalmente … NO!

Ci ha pensato la stessa Boschi a ricordare a tutti che al fondo non c’è limite.

Dato infatti che non poteva giustificare la propria candidatura ricordando la sua “esperienza sul tema delle autonomie”  (gli alto-atesini saranno anche crucchi, ma non son mica scemi), allora ha iniziato la sua campagna elettorale sud-tirolese rivolgendosi ai suoi futuri elettori con queste testuali parole: “Il mio rapporto con questo territorio è di amore perché qui trascorro anche le mie vacanze”.

Spassosissima!!!

Non solo perché a questo punto arriverà anche a sostenere che le fotografie che ogni estate campeggiavano su tutti i rotocalchi e la ritraevano in costume da bagno a Forte dei Marmi in realtà fossero dei fotomontaggi,

Ma soprattutto perché mi immagino soltanto cosa potrà dire agli altri potenziali elettori ed in particolare a quelli di un altro collegio nel quale si presenta: quello di Taormina!

Cosa risponderà quando gli elettori taorminesi le rinfacceranno di trascorrere le sue vacanze sulle montagne dell’Alto Adige?

Sì – risponderà la Boschi – ma io mi riferivo alle vacanze invernali, invece d’estate … iu sugnu sempri ccani, amuninni picciotti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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